AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico55@gmail.com
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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17-03-2009 06:17

c.a. dott. aricò

sarei lieto di incontrarla, se mi fa sapere magari quando e dove.
Risposta:

Volentieri, mi chiami per telefono al numero segnato sotto per mwetterci d'accordo! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:17

malattia di rosai dorfman

gentile dott.Arico' gia' ci siamo sentiti via e-mail.In Dicembre 2005 mi e' stata diagnosticata la malattia di rosai dorfman dopo asportazione di un linfonodo inguinale.A Gennaio 2006 febbre e gonfiore inguinale quindi cura con cortisone prescrittami dall'ematologia di vicenza pero' con scarsi risultati visto che i linfonodi persistono all'inguine sn.Dopo un contatto con Lei ho chiamato la dott.Todesco di Padova che mi ha detto di fidarmi di Vicenza.Ora pero' ho 16000 bianchi la pcr a 5 e la ves a 95.Vicenza mi ha consigliato di eseguire l'interferone pero' i medici che dovrebbero seguirmi sono scettici.Intanto ho sempre febbre,cosa devo fare?Sono disposto anche a venire a palermo se necessario(abito a Belluno)Grazie e saluti.
Risposta:

Se crede puo' provare, prima di venire a Palermo, a sentire, a nome mio, il prof. Rambaldi a Bergamo Ematologia. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:17

medesimo

egregio dott.Aricò vorrei avere informazioni circa la malattia di rosai dorfmann diagnosticatami nel 2004 inseguito ad un intervento di poliposi nasale. grazie.
Risposta:

Si tratta di una "cugina" della istiocitosi a cellule di langerhans. Si creano zone di infiammazione nelle linfoghiandole o nelle ossa, raramente altrove. I disturbi sono legati a febbre o allo schiacciamento provocato dalla massa che cresce, nel collo o nella faccia ad esempio. Nella maggior parte dei casi NON e' una malattia grave! Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:17

donazione

Buona sera, sono il papà di Camilla di 5 anni e mezzo, affetta da circa un anno, diagnosticata da 15 giorni e in cura al Burlo di Trieste da due settimane. Mi hanno detto che Lei è stato contattato per il caso di Camilla dai dottori Ventura e Rabusin..... Volevo chiederLe a chi potevo rivolgermi per fare una donazione economica per la ricerca di questa malattia e se ci fosse la possibilità di far venire Lei a vedere Camilla (Camilla è impossibiltata nel muoversi)a Trieste ovviamente pagando tutte le spese per il viaggio e il disturbo. Non ho dubbi sulla bravura dei dottori del Burlo, ma trattandosi di quanto di più prezioso ho, un suo parere non mi dispiacerebbe. Eventualmente mi può contattare al tel 3482258212 a qualsiasi ora di qualsiasi giorno. Cordiali saluti Gianmarco Zigliotto papà di Camilla
Risposta:

Caro Amico, siamo stati in contatto continuo coi suoi medici e puo' stare davvero tranquillo, mi creda. Se ci fosse la necessita' di vedere Camilla potremo parlarne, ma per ora non credo sia necessario. Se vorra' sostenere le ricerche del nostro laboratorio le daro' le informazioni necessarie. Grazie, auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:16

dott. Maurizio ho bisogno di

dott. Maurizio ho bisogno di salutarla sono francesco mitrugno lontano1992,Pavia,ho saputo che è stato a mesagne(BR) per un congresso svolto a tenuta moreno ma nn l'ho trovata.mandatemi un recapito tel. la voglio sentire mi fa veramente piacere.
Risposta:

Carissimo Francesco, che piacere!!!! Tutto bene? No, non sono venuto a Mesagne, ma chiamami pure quando vuoi ai numeri che sono indicati sotto! Un abbraccio anche a papa e mamma! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:16

Buon giorno, mi permetto di

Buon giorno, mi permetto di scrivere per chiedere un parere. A un caro conoscente, 50 anni è stata diagnosticata una sarcoistiocisti - o sarcoistiocitosi (massa duodenale asportata chirurgicamente ma soprattutto fortissima anemia, nonstante ripetute trasfusioni). Da quanto cercato mi sembra di avere capito che si tratta di una patologia molto rara. Sapreste indicarmi un centro specializzato, anche non solo in Italia, che data la rarità della malattia, abbia comunque esperienza in materia?In che cosa si differenzia dalla normale istiocitosi? Grazie mille in anticipo, cordiali saluti Francesca
Risposta:

Il nome che lei mi indica potrebe non essere corretto. Forse lei intende la sarcoidosi, che e' malattia diversa. Se invece si tratta di sarcoma istiocitico, si tratta di malattia da fare trattare da oncoematologi di grande esperienza. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:16

malattia infiammatoria

gentile dottore volevo sapere il significato del risultato delle lastre e cioe interessamento parenchimale diffuso medio superiore bilaterale con accentuazione trama reticolo interstiziale e peribronchiale con micronodulazioni in sede sottoclaveare .note di enfisema.grazie
Risposta:

E' una malattia infiammatoria, non un tumore. Sul sito ci sono ormai numerose risposte su questo tema. Il quadro radiologico che descrive sembra compatibile con questa malattia. Lei deve essere vista da uno pneumologo che conosca bene la malattia. Se crede, si rivolga alla Dr.ssa De Juli a Milano.Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:15

pelle

Sono affetto da istiocitosi da più di 10 anni.Mi è stato diagnosticato. diabete insipido diabete mellito di 2° grado colesterolimia. Da un anno avverto un prurito per tutto il corpo che non mi permette più di vivere in serenità. Sono disturbato di giorno e di notte diventa insopportabile. Volevo sapere se può dipendere dall'istiocitosi. Grazie
Risposta:

Caro Amico, il prurito non e' un sintomo tipo della ICL, ma potrebbe essere legato al diabete mellito o ad alterazioni della pelle. Lei dovrebbe essere seguito da uno specialista di ICL. Se ne ha bisogno posso dare un nome di qualcuno nella sua zona! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:15

Carissimo Dott. Arico', lei

Carissimo Dott. Arico', lei è la speranza della ns. vita !!!! Probabilmente conoscerà il caso della mia bambina alla quale è stata diagnosticata in data 12/04/06 istiocitosi a cell. di langherans trial clinico LCH III N. 15.03.086 Group 2 low risk, con interessamento multisistemico (linfonodi inguinali e lesioni scheletriche - vertebre e femore sx -)adesso compirà 19 mesi e si pone il problema di continuare la terapia ( Vinblastina e Prednisone) per ulteriori sei mesi o interrompere. La bambina è seguita da due dott. meravigliosi e a mio avviso preparati: ( Dott. LADOGANA SAVERIO - CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA-e Dott.ssa CIVINO D. OSPEDALE G. PANICO -TRICASE- LE- ) La ns. vita è stata sconvolta ci aiuti la prego, nel mese di settembre i due dott. si metteranno in contatto con lei per decidere cosa fare. la bambina a loro avviso reagisce bene alla terapia, infatti i linfonodi inguinali si sono ridotti notevolmente già dopo un mese dall'inizio della terap. Le voglio fare una domanda netta : la mia meravigliosa bambina potrà guarire ? Aspetto con ansia la sua risposta, se lei ritiene opportuno visitarla la prego di farmelo sapere. CHE DIO LA BENEDICA
Risposta:

Signora cara, la piccola potra' certamente guarire, stia tranquilla! Per quanto riguarda i dettagli della terapia, sentiro' con piacere i colleghi. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:15

istiocitosi x

Buongiorno dottore, ho 23 anni e sono affetta da 6 anni da istiocitosi x, volevo sapere perchè mi è stato diagnosticato all'età di 8 anni il diabete insipito e poi solo 9 anni dopo l'istiocitosi x, e poi ho una bambina di 3 anni devo preoccuparmi, questa malattia è in qualche modo genetica? Grazie per l'attenzione Daniela I.
Risposta:

Purtroppo la malattia a volte si manifesta in maniera molto insidiosa e quindi la diagnosi puo' essere molto ritardata, specie se davvero non ci sono altre manifestazioni. Comunque stia tranquilla, non credo che questo le abbia creato alcun danno reale. Il rischio che la malattia si manifesti due volte nelal stessa famiglia e' solo dell'1%. Quindi, in sostanza, stia tranquilla! Auguri, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:15

diabete insipido

HO UN BAMBINO DI 4 ANNI. A 10 MESI GLI E' STATA DIAGNOSTICATA L'ISTIOCITOSI E HA FATTO UN CICLO DI CHEMIO PER EVITARE CHE PEGGIORASSE. ORA A DISTANZA DI QUASI 3 ANNI GLI E' TORNATA LA MALATTIA, LOCALIZZATA NELL'ORECCHI SX, DOVE E' STA RISCONTRATA UNA PICCOLA LESIONE E L'ASSOTIGLIAMENTO DELLA SQUAMA DEL TEMPORALE, E DOVRA' RIFARE UN CICLO DI CHEMIO. MIO FRATELLO HA IL DIABETE INSIPIDO. NEL MIO CASO SI PUO' PARLARE DI EREDITARIETA'?? QUANTO DURERA' QUESTO CALVARIO??? GRAZIE PATRIZIA
Risposta:

Gentile signora, la riattivazione che suo figlio presenta e' una evenienza frequente nelal malattai cma che di solito non pregiudica la prognosi finale. Confido che con la terapia si potra' risolvere il disturbo cvhe ora presenta. La presenza del DI in suo fratello mi fa davvero pensare che anche lui possa avere o avere avuto una ICL. Sarei lieto di parlarne in maggior dettaglio. Mi chiami pure, se crede Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:15

lesione nervo toracico lungo

Egregio dottore, sto seguendo una causa per un mio cliente affetto a suo tempo da istiocitosi-x Ebbene dopo la biopsia il minore ha riportato una lesione del nervo toracico lungo e di altri nervi presenti nella stessa regione laterocervicale. Il chirurgo che ha eseguito la biopsia si è difeso sostenendo che la patologia lamentata è stata determina dalla istiocitosi X e non dall\'intervento. Vorrei sapere se questa malattia può avere delle conseguenze sui nervi e se si, vorrei anche sapere se c\'è una differenza tra recisione chirurgica del nervo e lesione dovuta a istiocitosi. La ringrazio sin da ora per le informazioni che potrà darmi. Sto seguendo questa vicenda con un grande coinvolgimento psicologico. Grazie di cuore Ivan Canelli
Risposta:

Egregio Avvocato, come immagina non sono in condizioni di esprimere pareri specifici sul suo paziente. In generale la ICL puo' generare lesioni a carico di tessuti ed organi per compressione e infiltrazione, specie laddove si documenti una massa. Se la lesione si ingenera in una sede dove non era presente una massa o un infiltrato, il rapporto diventa meno immediatamente facile da documentare. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:14

davide

Gentile dott Aricò sono la mamma di Davide il bimbo di Torino.Le aveva scritto Davide alcuni masi fà dicendole che stava bene;volevo chiederle un consiglio Davide è da circa dieci giorni che ha male alla schiena,lui aveva avuto delle lesioni alle vertebre con conseguenza di schiacciamenti vertebrale che sembravano migliorare,abbiamo fatto una radiografia che dice:Corpo di d10 appiattito e deformato ma con segni di rimaneggiamento-schisi dell'arco posteriore di L5_S1- spazi discali conservati.L'ortopedico ha consigliato una scintigrafia e 15 gg di assoluto riposo e comuni esamidel sangue. L'ortopedico ha quasi escluso l'istiocitosi ma non ha saputo dirmi niente,la scintigrafia è tra dieci giorni e io intanto vivo nell'ansia. Premetto che Davide ha cominciato la prima media e che combinazione ha cominciato a portare per la prima volta lo zaino. In attesa di una Sua rsposta che attendo con ansia la ringrazio di cuore.Mammma Antonella
Risposta:

Gentile signora, probabilmente si tratta di dolori muscolari da zaino. Peraltro i colleghi correttamente vogliono esserne certi. Stia tranquilla, non si tratta di una forma pericolosa, ma al massimo solo un po' fastidiosa... Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:14

Istioc. Cell Langerhans

Egregio Dott. mi chiamo Alberto e le chiedo gentilmente un suo perere per il mio piccolo Andrea affetto da Isticitosi/Langerhans. Ora Andrea ha 20 mesi, all'età di 6 mesi dopo un periodo in cui il piccolo presentava febbri alte solo in piena notte, abbiamo effettuato un Day-H, dove è stata riscontrata una massa all'altezza della giandola del timo. Andrea è stato operato il 06 Settembre 2005 all'ospedadele Buzzi di Milano dal Prof.Pansini, da allora siamo in cura presso l'Istituto dei Tumori di Milano con la Dott.ssa Cefalo. Da allora Andrea non ha avuto ulteriori riscontri della malattia se non qualche lesione all'inguine e qualche macchiolina sul bassoventre limitatamante al mese sucessivo all'operazione e non gli stata fatta nessuna terapia. Quindi le chiedo che possibilità ci sono che Andrea sia riuscito a riquilibrare il suo sistema immunitario, visto che nell'aportazione della massa era compresa la ghiandola del Timo, e quindi pensare che sia guarito ??? Poi io e la mia compagna vorremmo aumentare i componenenti della famiglia, esiste il rischio che quello accaduto ad Andrea si ripeta?? Grazie di cuore.
Risposta:

Caro Alberto, credo che ci siano ottime possibilita' che il suo piccolo abbia risolto il problema. Non e' possibile escludere che torni qualche piccola manifestazione della malattia, ma non mi aspetto certo manifestazioni severe. Quindi stia tranquillo. Quanto al rischio per altri figli, e' circa 1%. Quindi, state sostanzialmente tranquilli. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:14

iatocitosi

Egregio Dott. Aricò il 02/08/06 sono stato operato di un melanoma maligno al piede co l'asportazione dei linfonodi sentinella. Dopo 5 giorni mi hanno dato l'esito dell'esame istologico dei linfonodi dicendomi che era tutto negativo. Con il ritiro della cartella clinica ho letto che ci sono delle istocitosi dei seni nei linfonodi esaminati. Se le sarà possibile vorrei sapere cosa vul dire. La ringrazio anticipatamente. Giovanni Calà¬
Risposta:

Si tratta di una reazioneinfiammatoria alla sua malattia principale. Non ha nessuna rilevanza. Auguri! > Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:13

istiocitosi x

Sono una mamma con una bimba effetta da istiocitosi x da circa 3 anni,dopovari esami e controlli tutti gli anni ,oggi la bimba ha 6 anni......mi e' stato detto ke il 2004 sara' l'ultimo anno di controllo. di esami............ io volevo chiedere se 'da questa malattia si puo' guarire completamente. oppure continuare afare controlli anche senza parere medico .visto che mi hanno detto che la bimba e' fuori pericolo.......e' vero tutto questo? io ho un po' paura visto che la malattia di mia figlia fu presa con leggerezzaSpero in una risposta. SALUTI
Risposta:

Immagino che la bambina abbia avuto localizzazioni solo alla cute o alle ossa. In tal caso, se non ci sono state riattivazioni, il rischio che avvengano e' davvero basso anche se forse non del tutto assente. Comunque non si tratterebbe di lesioni pericolose. Stia tranquilla! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:12

E' sufficente per diagnosticare una ISTOCITOSI?

Da circa 2 mesi, a mia figlia Maria di 12 anni, sono comparse delle strane bolle prima sul cuoio capelluto e successivamente all'interno della vagina. Su consiglio del dermatologo, presso l'I.F.O. di Roma, è stata asportata una di queste bolle all'interno della vagina e fatta analizzare tramite biopsia ed esame istologico. Dal risultato di questi esami, mi è stato comunicato che si tratta di una forma di ISTOCITOSI. Se possibile, vorrei sapere se questi due esami sono sufficenti per diagnosticare una ISTOCITOSI, e se tutte le forme di questa malattia vanno trattate con i metodi che leggo sul Vostro sito. Ringrazio anticipatamente
Risposta:

La biopsia e' certamente lio standard per diagnosticare una istiocitosi cutanea e mucosa come quella che mi descrive. Il trattamento dipende molto dalla aggressivita' ed estensione delle lesioni. nei limiti del possibile si puo' tentare di evitare una terapia generale limitandosi a quella locale, ma questo va valutato pziente per paziente. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:12

sospetto granuloma eosinofilo vertebrale

Gentile dottore,a mia figlia di 4 anni e mezzo è stata fatta una rx vertebrale e diagnosticata una vertebra plana(T1),poi una RSM che l\'ha confermata ed esami del sangue(normali).La diagnosi è sospetto granuloma Eosinofilo.Tuttora mi hanno detto di mettergli solo un corsetto Milwakee di giorno e un collare alla notte e di ripetere le rx tra 3 mesi e la RSM tra 6 mesi.Questo approccio diagnostico è sufficiente o mi consiglia altre rx ad altre ossa o altro e la biopsia della lesione.La terapia è sufficiente.Grazie
Risposta:

L'indicazione di trattare una vertebra plana solo con un tutore e' da considerare corretta se sono state escluse altre localizzazioni (pelle, orecchio, fegato, polmoni, sangue, ossa......). La biospia e' indispensabile se si deve iniziare una chemioterapia, possimao ometterla in questa fase. Posso chiederle in quale centro e' seguita? Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:12

istiocitosi a cellule indeterminate

Gentile Dott Arico sono tre anni che sono affetto da una istiocitosi a cellule indeterminate diagnosi fatta dal Prof Caputo del Centro dermatologico di via pace milano. Tutto e iniziato con la comparsa di lesioni cutanee in tutto il corpo progressivamente a partire dal viso. Sono ormai alla terza cura in ordine di tempo Endoxan, Vepesid, Metotrexan, ma nessuno di questi trattamenti e stato risolutivo alla fine degli stessi dopo 6 o 7 mesi le lesioni sono ricomparse. Vorrei sapere da lei se conosce la mia patologia e se questa potra portarmi in futuro un coinvolgimento di organi interni.
Risposta:

Si tratta di una malattia assai rara che ha un andamento capriccioso, spesso non sensibile agli antiblastici per via sistemica. Potrebbe essere presa in considerazione una terapia locale con farmaci anche antiblastici, come di recente riportato in letteratura in un caso simile che riporto sotto. à‰uo' parlarne coi sui curanti se crede. Anche la "mustina" potrebbe essere usata localmente. Mi faccia sapere se crede, auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:12

lch del muscolo ileopsoas

a una mia paziente affetta da una lesione cistica del muscolo ileopsoas è stata diagnosticata tramite biopsia una istiocitosi a cell. di langherans. Le stesse cellule erano presenti in linfonodi otturatori e nel liquido cistico. i prelievi bioptici sono stati effettuati in corso di intervento laparotomico per altra patologia in asseanza di una diagnosi di natura preoperatoria della lesione cistica muscolare che non è stata asportata ma solo aspirata. Esistono in letteratura casi con questa localizzazione? quale l\'ulteriore approccio diagnostico e quello terapeutico? L\'interessamento linfonodale influisce sulla prognosi?
Risposta:

La LCH a localizzazione linfonodale e' comune, muscolare assai meno. Se la diagnosi istologica e' certa farei un lavoro di screening di altre lesioni classiche, tipo osso, cute, polmone.... per vedere se stiamo parlando di una malattia disseminata che interessa anche il muscolo... Sarei lieto di rimanere al corrente Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it