AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico@villasofia.it
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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17-03-2009 06:26

caro prof. ho 39 anni (h.1.55

caro prof. ho 39 anni (h.1.55 peso 53kg.)dopo 6 anni di ricerche a gennaio 2005 mi è stata diagnosticata l'istiocitosi x polmonare , (io non ho mai fumato) mi è stato detto che è però dovuto dal fumo passivo, e' possibile? i miei sitomi sono; tosse persistente fino al rigetto in prevalenza se faccio fatica , ma mi è sufficente fare le scale perche mi venga l'affanno e di conseguenza lattacco di tosse presumo a causa della mia insufficenza respiratoria , Il sintomo iniziale che preannucia l'attacco di tosse è un forte fastidio alla gola dato da una specie di prurito (come quando si sente la necessità di schiarirsi la voce). La diagnosi è stata fatta dal POLICLINICO DI MODENA dopo avere fatto BRONCOSCOPIA con annessa biopsia e TAC. VISTO CHE SEMBRA NON ESISTERE CURA NON ESISTE PROPRIO NULLA CHE POSSA ALLEVIARMI QUESTA SOFFERENZA? GRAZIE!
Risposta:

Non c'e' biasogno di invocare il fumo passivo, esista una quota di soggetti non fumatori che si ammalano di ICL polmonare, ad esempio anche bambini... Esistono cure. Si rivolga alla Dr.ssa E. De Juli, al Niguarda di Milano, che legge la mail. Mi faccia sapere, auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:25

amico

il figlio di una mia amica e' affetto da istiocitosi nell ultimo periodo ha notato il manifestarsi di nuovi sintomi ad esempio il figlio accusa un intorpidimento del braccio e della mano dx fino a non sentire affatto l'arto volevo chiedere se questi sintomi sono correlati alla sua malattia e se si come si puo intervenire per dare sollievo grazie
Risposta:

certamente e' indispensabile uan valutazione accurata per capire se si tratta di un problema nervoso cerebrale o meno. Non mi limiterei a dare dei farmaci sintomatici. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:25

Buonasera, sono Cristina vi s

Buonasera, sono Cristina vi scrivo a riguardo di mia sorella di 47 anni alla quale poco tempo fa, dopo TAC,PET e altri esami è stata diagnosticata l'istiocitosi-x polmonare. Sta facendo altri accertamenti per verificare se presenti ulteriori localizzazioni. Ha fatto da poco la risonanza al cranio e pare vada tutto bene a parte "delle piccole aree di gliosi parenchimale esito di danno vascolare ischemico" (da attribuirsi all'istiocitosi?) ed è in attesa di fare la scintigrafia ossea. Da marzo non ha più avuto le mestruazioni, la domanda è l'amenorrea potrebbe essere causata dall'istiocitosi? Grazie in anticipo.
Risposta:

Certamente si', e' necessario che la veda un endocrinologo esperto di istiocitosi. Dove la seguono? Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:25

Diagnosi di granuloma

Buongiorno,ho 39 anni e soffro di una specie di cisti alla testa da qualche anno, il medico mi ha consigliato radiografia e risonanza magnetica encefalica che hanno diagnosticato un granuloma eosinofilo di quasi tre cm unico nel cranio,la terapia per il mio medico non è chirurgica ma da controllare ogni anno se cresce o regredisce, potrei avere anche il suo cortese parere visto che non saprei cos'è un granuloma, o meglio, ne ho tolti due tanti anni fa dalla gengiva inferiore infiammata in seguito all'estrazione di un dente,ma non so se sia la stessa cosa?Devo fare una risonanza all'anno per tutta la vita?Ringraziando saluto cordialmente.
Risposta:

Egregio signore, da quanto mi dice Lei ha una istiocitosi a cellule di Langerhans da anni, per fortuna senza problemi di rilievo. Credo sia importante che sia escluso che lei abbia altre manifestazioni, magari non chiarite, che sono possibili in questa malattia tipo: disturbi ai polmoni, alla pelle, diabete insipido, Il suo medico dovrebbe esserne informato per valutare in base a questo suoi eventuali trascorsi a carico di ossa o comunque altri sintomi o eventi "strani". Se siamo certi della diagnosi, puo' aspettare a fare "ripulire" la cisti, perche' effettivamente potrebbe risolversi da sola. Farei un controllo in risonanza una volta e se non c'e nulla, solo radiografie della cisti, prima ogni 6 e poi dopo 12 mesi.Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

granuloma eosinofilo singolo.

Buongiorno,mi chiamo Florine e sono residente a Milano. Nel mese di febbraio ho effettuato una radiografia cranica per la sinusite: i Rx hanno rilevato una lesione ossea fronto-parietale con sospetta istiocitosi X. Nel mese di marzo sono stata sottoposta ad una TC cerebrale: stessa diagnosi; il 11/05/06 con una scintigrafia ossea total-body mi è stato confermato un granuloma eosinofilo singolo.Il mio medico di base mi ha soltanto consigliato una Rx di controllo all'anno.Non accusando nessun sintomo e godendo di perfetta salute, vorrei sapere ,per cortesia,se posso attenermi unicamente a questi controlli e se sono idonea a donare il sangue. Grazie di cuore Florine
Risposta:

Gentile Florine, forse vale la pena che Lei sia vista una volta dalla Dr.ssa de Juli (Niguarda, Pneumologia) per escludere un interessamento polmonare che coinvolge circa la meta' dei casi di ICL. Specie se lei fuma... Se cosi' non fosse, se non ha altri disturbi, se non urina eccessivamente... Stia davvero tranquilla. Una radiografia tra un anno e poi magari solo controlli clinici. Buona gironata! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

a mia cugina hanno diagnostic

a mia cugina hanno diagnosticato la ciste di nabot ma non hanno spiegato in cosa consiste e quali sono le complicanze che porta. Mi sapete dare delle informazione riguardo a questa malattia?
Risposta:

Le informazioni sono troppo limitate. Bisognerebe sapere la sede della "cisti" quantomeno...Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

luna

Buongiorno, > sono propietaria di un bovaro bernese, femmina di ca 5 > anni; dal 26/07 è iniziato il ns. calvario ( dei miei familiari ed io) Luna, > questo è il nome del nostro cane ha iniziato ad avere una > tonsillite/faringite, curata dal ns. veterinario con antibiotici, senza > grossi risultati; prima di partire per le vacanze abbiamo chiesto un > consulto allo stesso, per poter partire, in quanto la ns. "piccolina"era > stata punta anche da una zecca. Previo permesso siamo andati al Lago di > Garda, con cure di antiinfiammatori. > Risultati pochi, perchè il cane aveva febbre, quindi abbiamo cercato un > veterinario lଠvicino, Dott.ssa Pellini, che l' ha curata con antibiotici > dopo un esame del sangue che dava risultati di leucocitosi, hb 11,6 e febbre > costante, si è pensato ad una infezione dell' utero, in quanto dall' > ecografia dava un sospetto, siccome la febbre non diminuiva, siamo andati a > Desenzano c/o la clinica del Dott. Boldini - Via Agello 70 (Rivoltella)- > tel.030/9901570, dopo ulteriori esami ematici ed urinari (alta > elettroforesi, Hb 9,6, ecc) gli è stato asportato l' utero ed ovaie, > nonostante ciò, l' ipertermia persisteva e dopo la dimissione, l' abbiamo di > nuovo ricoverata per ulteriori esami ematici e consulti di specialisti, il > sospetto ora è di una istiocitosi maligna, hanno fatto stamani il prelievo e > ci hanno comunicato che l' hanno inviato in un laboratorio a Torino;purtroppo ci hanno comunicato che ha un istiocitosi maligna?vorrei fare il possibile per curarla........la prego mi aiuti... > Vi chiederei un consiglio. >tel.320/5536831 > Alessia Alaimo di Bolzano
Risposta:

Gentile signora, ovviamente la mia competenza in merito e' davvero limitata, in qaunto mi occupo di istiocitosi umane. Le posso dire che di una forma di istiocitosi umana, detta a cellule di Langerhans, e' nota la somiglianza con una malattia che colpisce proprio il pastore bernese. Cio detto, se il suo veteriniaro ha bisogno di queste informazioni, gli passi pure la mia mail! Auguri, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

mio figlio di 15 mesi

mi scusi per l'institenza ma vorrei una sua opinione su quello che è successo a nostro figlio. ancora tante grazie.
Risposta:

Carissimi, la cura con i farmaci e' meno pesante di quella con i raggi, che usavamo diversi anni fa ed ora abbiamo smesso per la tossicita'. State tranquilli, i bimbi cosi' piccoli tollerano la etrapia benissimo e con minima tossicita'. la cura e' davvero efficace e non c'e' rischio di mortalita'. Siate fiduciosi. Chi vi segue? Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

informazione

sono sposata ad un uomo che da 15 anni è stata diagnosticata la sclerosi multipla renitente remissiva da poco però sono venuta a conoscenza che suo fratello morto all'età di 6 anni a causa della sindrome hand-schuller vorrei sapere se queste due malattie hanno similitdini tra loro e se sono ereditarie
Risposta:

Gentile signora, le due malattie non hanno una connessione certa. Sarebbe pero' interessante sapere se suo marito ha mai avuto altri segni di malattia nel corso della sua vita, specie a carico di pelle, ossa, orecchio, polmoni, fegato. Esiste infatti una possibilita' di crica 1% che due fratelli abbiano la stessa malattia e esiste una forma di ICL a manifestazione cerebrale che potrebbe somigliare alla sclerosi. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:24

Vorrei avere informazioni

Vorrei avere informazioni sul protocollo di cura per adulti per un mio parente affetto da istiocitosi X da circa 15 anni
Risposta:

Il protocollo si chiama LCH-A1 ed e' disponibile a ogni medico che ne faccia richiesta. Non possiamo inviarlo a singoli pazienti per ovvi motivi si opportunita', in quanto un protocollo richiede le capacita' di interpretarlo ed applicarlo. Siamo a disposizione di chi ci vorra' cercare ! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:23

Ciste di Nabot

In un ecografia eseguita a causa di coliche renali hanno anche individuato una "formazione cistica di Nabot di 8 mmm" sul collo dell'utero. Di cosa si tratta? La ringrazio. Carla Sirocchi
Risposta:

Nulla di correlato alla istiocitosi. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:23

notizie sulla Rosati D.

sono un collega medico di base, volevo delle notizie sulle caratteristiche della Rosati Dorfmann: grazie. con i migliori saluti
Risposta:

Si tratta in breve di una malattia infiammatoria con proliferazione di istiociti spesso nei linfonodi, talora al di fuori; non e' un tumore ma a volte puo' diventare una malattia impegnativa. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:23

informazioni

Vi chiedo informazioni su una ciste polmonare , ovvero dopo una visita fatta a mio padre eta' 52 gli hanno riscontrato questa ciste polmonare, personalmente non ha mai avuto nessun sintomo o almeno nessun problema fisico, quindi non sappiamo se e una cosa gia esistente da tempo, vi chiedo e un problema ? ci sono dei sintomi in particolare ?. Nell'attesa di una vostra risposta vi porgo cordilai saluti
Risposta:

La presenza di una sola cisti al polmone nn e' certo caratteristica di una istiocitosi. Bisogna innanzitutto escludere che si tratti di altre malattie. Se altre fossero escluse, ne possiamo riparlare. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:23

informazione

Buongiorno,sono una studentessa di medicina e chirurgia della facoltà in ancona.Vorrei avere,se possibile,più informazioni possibili sulla Sindrome da attivazione macrofagica e sulla Leucemia Linfoblastica acuta in età pediatrica,in quanto sto frequentandop un reparto di oncoematologia pediatrica e ci sono 4 bambini con tali patologia.La rinagrzio molto. Annalisa
Risposta:

Per la MAS puo' leggere questi lavori: 3: Arico M, Allen M, Brusa S, Clementi R, Pende D, Maccario R, Moretta L, Danesino C. Haemophagocytic lymphohistiocytosis: proposal of a diagnostic algorithm based on perforin expression. Br J Haematol. 2002 Oct;119(1):180-8. PMID: 12358924 [PubMed - indexed for MEDLINE] 4: Henter JI, Samuelsson-Horne A, Arico M, Egeler RM, Elinder G, Filipovich AH, Gadner H, Imashuku S, Komp D, Ladisch S, Webb D, Janka G; Histocyte Society. Treatment of hemophagocytic lymphohistiocytosis with HLH-94 immunochemotherapy and bone marrow transplantation. Blood. 2002 Oct 1;100(7):2367-73. PMID: 12239144 [PubMed - indexed for MEDLINE] 5: Clementi R, Emmi L, Maccario R, Liotta F, Moretta L, Danesino C, Arico M. Adult onset and atypical presentation of hemophagocytic lymphohistiocytosis in siblings carrying PRF1 mutations. Blood. 2002 Sep 15;100(6):2266-7. No abstract available. PMID: 12229880 [PubMed - indexed for MEDLINE] 6: Clementi R, zur Stadt U, Savoldi G, Varoitto S, Conter V, De Fusco C, Notarangelo LD, Schneider M, Klersy C, Janka G, Danesino C, Arico M. Six novel mutations in the PRF1 gene in children with haemophagocytic lymphohistiocytosis. J Med Genet. 2001 Sep;38(9):643-6. No abstract available. PMID: 11565555 [PubMed - indexed for MEDLINE] 7: Arico M, Danesino C, Pende D, Moretta L. Pathogenesis of haemophagocytic lymphohistiocytosis. Br J Haematol. 2001 Sep;114(4):761-9. Review. No abstract available. PMID: 11564062 [PubMed - indexed for MEDLINE] 8: Allen M, De Fusco C, Legrand F, Clementi R, Conter V, Danesino C, Janka G, Arico M. Familial hemophagocytic lymphohistiocytosis: how late can the onset be? Haematologica. 2001 May;86(5):499-503. PMID: 11410413 [PubMed - indexed for MEDLINE] 9: Arico M, Imashuku S, Clementi R, Hibi S, Teramura T, Danesino C, Haber DA, Nichols KE. Hemophagocytic lymphohistiocytosis due to germline mutations in SH2D1A, the X-linked lymphoproliferative disease gene. Blood. 2001 Feb 15;97(4):1131-3. PMID: 11159547 [PubMed - indexed for MEDLINE] 11: Arico M, Dellavecchia C, Piantanida M, Clementi R, Hasle H, Conter V, D'Angelo P, Varotto S, Santoro N, Danesino C. The breakpoints of a constitutional inversion of chromosome 9 associated with haemophagocytic lymphohistiocytosis are not linked to the disease gene. Br J Haematol. 1999 Jan;104(1):108-10. PMID: 10027721 [PubMed - indexed for MEDLINE] 12: Henter JI, Arico M, Elinder G, Imashuku S, Janka G. Familial hemophagocytic lymphohistiocytosis. Primary hemophagocytic lymphohistiocytosis. Hematol Oncol Clin North Am. 1998 Apr;12(2):417-33. Review. PMID: 9561910 [PubMed - indexed for MEDLINE] 15: Arico M, Janka G, Fischer A, Henter JI, Blanche S, Elinder G, Martinetti M, Rusca MP. Hemophagocytic lymphohistiocytosis. Report of 122 children from the International Registry. FHL Study Group of the Histiocyte Society. Leukemia. 1996 Feb;10(2):197-203. PMID: 8637226 [PubMed - indexed for MEDLINE] 18: Arico M, Caselli D, Burgio GR. Familial hemophagocytic lymphohistiocytosis: clinical features. Pediatr Hematol Oncol. 1989;6(3):247-51. No abstract available. PMID: 2642083 [PubMed - indexed for MEDLINE] Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:22

Mi è stato diagnosticato un

Mi è stato diagnosticato un adenoma pleomaorfo.Qualche giorno fà sono stato operato di parotidectomia superficiale con preservazione del nervo faciale; dall'esame citologico della massa toltami, mi è stato comunicato il presente referto:adenoma pleomorfo, la neoformazione in più punti giunge a contatto con il margine chirurgico, 4 piccoli linfonodi perighiandolari con reperto di istiocitosi dei seni. Le chiedo maggiori delucidazioni in merito,devo preoccuparmi, dovrò fare quale tipo di terapia?
Risposta:

LA ISTIOCITOSI DEI SENI IN QUESTO CASO E' SOLO UN FENOMENO REATTIVO. CI SI DEVE OCCUPARE SOLO DELL'ADENOMA. AUGURI! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:22

Istiocitosi dei seni

Buongiorno Hanno diagnosticato alla mia ragazza una istiocitosi dei seni , a breve andremo insieme dal dott. specializzato nelle malattie infettive a Biella per una cura. Da molto tempo Michela (21 anni) soffre di questi linfonoduli sotto le ascelle , all'inguine e penso anche sotto il collo , che però non le hanno mai dato particolari fastidi. Dopo una ricerca approfondita tra cui analisi del sangue (con riscontrato TAS alto) gastroscopia (a posto), ecografia mammaria bilaterale (Con riscontrato un componente iperiflettente di tessuto fibroso senza evidenziarsi significative alterazioni del segnale acustico riferibili a formazioni occupanti spazio in senso lato nè scompagimenti dei piani superficiali o profondi) ed infine una biopsia dove hanno riscontrato appunto istiocitosi dei seni. Ora la mia domanda è la seguente : dato che come ho letto è una malattia rara vorrei più informazioni se ne avete e soprattutto sapere se debbo preoccuparmi di tale malattia. Cosa ci consigliate? Ci affidiamo alla vostra esperienza. Grazie Distinti Saluti Damiano
Risposta:

E' uan malattia rara, non particolarmente pericolosa, che non va curata dall'infettivologo ma dall'onco-ematologo, meglio ancora se pediatra, nonostante l'eta'. Potete andare a Torino al Regina Margherita dal Dr. Brach del Prever, anche a nome mio! Fatemi sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:22

Non conoscono molto

Non conoscono molto sull'Istiocitosi tranne quello che ho letto in questo sito e quello che mi ha detto mia sorella che ha 46 anni e da pochi anni gli è stato diagnosticata questa malattia sul craneo, in questo mese dopo la tac hanno visto che è progredita e le hanno detto che probabilmente deve fare una terapia. Vorrei sapere quale potrebbe essere la terapia e qual'è la gravità della situazione è in pericolo di vita? quali potrebbero essere le conseguenze del progredire della malattia? Lei ha già la tiroide con il gozzo, fuma, la tosse ecc. La ringrazio. Anna.
Risposta:

Se la malattia e' limitata alle ossa della volta del cranio non e' certamente in pericolo di vita, stia tranquilla! Si tratta di una malattia infiammatoria che necessita di una cura, a volte anche tipo chemioterapia con antiblastici e cortisone. Ma non penso sia il caso di allarmarsi. Deve essere seguita da un gruppo di ematologi con esperienza nella malattia. Chi la segue? Deve smettere di fumare! Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:22

Fortunatamente

Fortunatamente il nostro dottore che ci segue ci ha assicurato che l'istiocitosi dei seni non è la malattia rara che gli ho fatto visionare e che è descritta quଠsul sito , ma il nome è uguale per derivazione dal latino. Sono notevolmente sollevato da questo, il dottore dice anche che con quelche accertamento in più la ragazza potrà guarire con un semplice antiinfiammatorio ,speriamo! La ringrazio per avermi risposto e le pongo quest'altra domanda , ma è possibile che due malattie abbiano lo stesso identico nome? Cordiali saluti
Risposta:

A volte puo' capitare. Ma di solito e' molto semplice parlando con un medico fare chiarire la situazione! Auguri!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:21

epidemiologia LCH in Italia

Gent.ma AIRI, avevo già contattato qualche settimana la Vs Associazione per avere informazioni sui dati epidemiologici di LCH raccolti in Italia. Sul registro della malattie rare, almeno nella parte accessibile attraverso internet, non è possibile avere dati sull€™LCH. Dagli atti del Convegno AIEOP (ho contattato anche loro senza successo) di Pescara del 2002 risulta come dato epidemiologico in Italia 1 nuovo caso su 25,000 bambini per anno (ovvero 4/100,000) e tale cifra viene considerata una verosimile sottostima. La Histiocytosis Association of America indica come dato internazionale 0,5 nuovi casi su 100,000 per anno, uno studio francese 0,45/100,000 per anno, un altro danese 0,54/100,000 per anno. Come si spiega una tale discrepanza di nuovi casi nel nostro Paese? Dove è possibile reperire fonti sull€™incidenza di LCH in Italia? Ringraziando anticipatamente porgo i miei più cordiali saluti, Giovanni Mallozzi
Risposta:

Provo a rispondere di nuovo ma mi pare sia la quarta volta.....! La stima piu' comune e' quella di un caso a 25.000, ma riteniamo sia anch'essa una sottostima. Come forse sapra', in Italia non esistono strumenti epidemiologici tipo registri integrati per cui le malatte rare non hanno dati di incidenza affidabili. Questo peraltro succede anche nella maggior parte degli altri paesi. Inoltre la malattia ha caratteristiche cliniche tali per cui e' facile alcuni casi vengano sottostimati. In conclusione, non credo sia possibile dare una stima assolutamente affidabile. Io le posso dire che sono a conoscenza diretta di un numero pari ad almeno 40-50 casi al'anno in Italia, tra adulti e bambini. Ma non avendo un denominatore certo, non posso trarle conclusioni statistiche. Spero di essere stato di aiuto. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:21

cosa potrebbe vuoler dire un

cosa potrebbe vuoler dire un istologico di questo tipo? n7 linfonodi ascellari esenti da metastasi con aspetti di istiocitosi dei seni
Risposta:

No, e' solo un atteggiamento infiammatorio reattivo dei sistemi di difesa. Stia tranquilla! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it