AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico@villasofia.it
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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12-07-2009 11:37

vaccinazioni

Egr.Prof.Aricò, Le scrivo per avere un Suo cortese parere. Mia figlia,11 mesi, è in cura x istiocitosi (lch ms ro+) e dovrebbe ultimare il mantenimento ad agosto. Il pediatra mi ha consigliato di far vaccinare la maggiore contro la varicella per evitare di contagiare la più piccola. Ma ne vale la pena? La ringrazio.
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

12-07-2009 00:15

vaccino anti varicella

Egr.Prof.Aricò, Le scrivo per avere un Suo cortese parere. Mia figlia,11 mesi, è in cura x istiocitosi (lch ms ro+) e dovrebbe ultimare il mantenimento ad agosto. Il pediatra mi ha consigliato di far vaccinare la maggiore contro la varicella per evitare di contagiare la più piccola. Ma ne vale la pena? La ringrazio.
Risposta:

Il timo è come una ghiandola linfatica, dunque non deve crearvi eccessive preoccupazioni!Auguri,Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

12-07-2009 00:14

perdita dei denti

Salve Dott.Aricò sono disperata per la situazione di mio marito Mario.Circa due anni fà le hanno diagnosticato la istiocitosi alle cellule di langherans alla mascella e in piccola parte al polmone.Dopo aver fatto piu di un anno di terapia seguendo il protocollo di cura hanno sospesoo la cura,dicendo che avrebbe avuto giovamento piano piano.Ma la situazione è peggiorata i denti sono quasi caduti ma il problema maggiore e che non riesce piu a mangiare e quasi a bere per il forte dolore,è dimagrito 10 kg.Sono molto preoccupata e vorrei avere una consulenza fuori dalla Sardegna perchè qui a cagliari non ho piu fiducia Ma ho due figli e ho difficoltà economiche come e cosa posso fare?
Risposta:

Mi chiami in settimana, vediamo cosa possiamo fare...!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

02-06-2009 14:50

cosa fare?

caro prof. aricò, ho effettuato rx carnio per una cefalea frontale che ha mostrato area di trasparenza a cercine sclerotica in sede temporale sn che alla tac descrive area osteolitica di circa 1 cm che nel suo contesto appare di tessuto a densità adiposa. Cosa mi consiglia? Ringraziandola per la sua risposta porgo cordiali saluti.
Risposta:

Sembra compatibile con una istiocitosi.Va valutato da uno specialista che conosce la malattia.Dove vive?Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

26-05-2009 07:12

inizio terapia

salve dott aricò, sono petra mamma di luca di bologna, siamo stati a trovarla circa un mese fa, luca ha iniziato la vinblastina + cortisone, ha effettuato però solo una iniezione e x ben 3 vt ha dovuto rimandare la terapia a causa dei neutrofili scarsi. siamo preoccupati e ci chiediamo se sia abbastanza nella norma che ciò accade magari in un bimbo così piccolo come luca che ha 14 mesi... ma soprattutto il dubbio è perchè il protocollo richiede un ciclo di 6 se già con la prima il bimbo risponde così?? a livello cutaneo il bimbo sta molto meglio gli è quasi sparita totalmente la sintomatologia ma la cosa x noi sorprendente è che la lesione ossea che si sentiva molto bene nel cranio è sparita! perchè allora prima di seguire rigidamente il protocollo nn si rifà una rivalutazione? nn ne basterebbero 3? ogni bimbo è diverso da un altro perchè nn si studia caso x caso? ci hanno parlato di cortisone x un anno... forse.. ma nn è eccessivo?? mi aiuti a capire meglio prof.. la ringrazio tanto cordiali saluti petra davide luca
Risposta:

Carissimi,sono molto contento che Luca risponda alla cura.Non abbiate paura della neutropenia che e' del tutto transitoria.Come vedete la terapia viene adattata a lui; è utile consolidare il risultato ottenuto per non favorire una ripresa rapida.Tenetemi al corrente!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

01-05-2009 06:19

richiesta

vorrei avere un contatto con simone marcis la mia e-mail è simo-mario@otmail.it ho ilo stesso problema di istiocitosi curato dallo stesso medico spero mi risponda ciao
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30-04-2009 11:24

istiocitosi anche nel timo

volevo saper visto che a mio figlio di 9 mesi è stato diagnosticata istiocitosi multisistemica (polmoni timo cute e probab.ossea) che danni provoca al timo la malattia visto che nessuno parla di questa ghiandola o che ne ha esperienza.grazie
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29-04-2009 06:49

istiocitosi alla mascella

caro dottore sono Mario ho 39 anni e ho due bimbi piccoli.Da un anno e mezzo sono affetto da questa malattia alla mascella e un pò al polmone.Sono stato curato da un oncologo che ha seguito un protocollo di cura,ho finito la terapia a gennaio,ma io sto sempre male.I denti mi stanno cadendo e ho sempre male alla bocca,poi da qualche mese mi è sopraggiunto il diabete insipido che ancora non sto curando.Sono molto preoccupato spero mi dia qualche consiglio grazie.
Risposta:

Mi vuole chiamare per fare due chiacchiere?Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

29-04-2009 06:48

istiocitosi alla mascella

spero mi risponda presto e possa trovare una soluzione.
Risposta:

Mi vuole chiamare per fare due chiacchiere?Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

24-04-2009 12:14

effetti collaterali

Gent. Prof. Aricò, da circa una settimana mia figlia di 9 mesi ha cominciato a strizzare gli occhietti , solo in certi momenti della giornata, come se avesse fastidio. Attualmente sta facendo il mantenimento ogni tre settimane per istiocitosi multisistemica a cellule di Langerhans multisistemica ro+ (la malattia è in "ottima remissione"). Vorrei sapere se la cosa può essere legata alla malattia oppure alla somministrazione del cortisone oppure alla dentizione dato che è parecchio infastidita e stanno spuntando un paio di denti. La ringrazio.
Risposta:

Non credo dipenda dalla malattia. Puo' essere una irritazione locale non specifica. se persiste vale la pena di farla vedere a un oculista.Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

19-04-2009 21:00

Riattivazioni/recidive

Egr. Prof. Aricò, che differenza esiste tra le recidive e le riattivazioni nei casi di istiocitosi? E quali sono solitamente più aggressive? Grazie.
Risposta:

Nessuna, solo parole diverse per la stessa cosa.Io prefersico riattivazione, non essendo un tumore...Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

26-03-2009 07:46

bambina di 7 anni

A mia nipote hanno appena diagnosticato l'istiocitosi con necessità di fare la bipsia e il curettage. La bimba vive in Bolivia e mi chiedevo se può consigliarci un centro di cura in Bolivia o in Messico. In caso non ce ne fossero le chiederei allora di indicarmene qualcuno in Sud America. Naturalmente mi starebbe a cuore sapere quanto più possibile riguardo al caso particolare di una bambina di sette anni. La ringrazio fin d'ora per la sua disponibilità e per il servizio che mettete a disposizione. Cordiali saluti, Valeria
Risposta:

Mi informo e vi faccio sapere!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it  Il Dr. Ricardo Amaru lavora a La Paz; un'altra ipotesi e' la Dr.ssa Ernst e potrebbero esservi utili.Leggono in copia questa mail.Spero riusciate a trovare un appoggio.Fatemi sapere.Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it Thanks Ricardo!I am turning your address to the family.I hope I see you soonb!Sincerely,Maurizio*********************************************************************Caro Prof. Maurizio Arico,Il Centro di Oncohematologia Paolo Belli e a La Paz, si ce bisogno posiamo vedere il bambino. L indirizzo e:NICARAGUA 1611 ESQUINA FRANCISCO DE MIRANDAZONA MIRAFLORES, LA PAZ TELEFONO: 00591-2-2242529CELULARE: 00591-72511718WEB: www.leucemiabolivia.orgTanti salutti, 

24-03-2009 21:23

Sindrome Rosai Dorfman

Gent.mo Prof. Aricò le ho già sottoposto il caso di mia figlia che dal 1998 ha subito 13 interventi chirurgici perlopiù al viso (seni nasali, mandibole, zigomo) e sono a chiedere se ultimamente avete avuto notizie di remissione della malattia. Mia figlia fa mediamente 1 intervento all'anno e nonostante i due cicli di chemio (vinblastina e cortisone nel 2002 e leustatin nel 2007) tutto sembra rimanere invariato. Ci sono altri casi come quello di mia figlia?? Come si sono evoluti? Ringraziandola per la disponibilità La saluto e rimango in attesa di notizie.
Risposta:

Non ho presente la storia passata!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

24-03-2009 21:22

Intervenire chirurgicamente o no?

Buonasera Prof.re, sono una ragazza di 30 anni; accusando da circa due mesi dei dolori alla palpazione della parte sx del cranio, ho effettuato, da circa una settimana, una RMN, con e senza MDC, dalla quale è emerso "... presenza di area di alterato segnale in sede tecale cranica post. sx di circa 12 mm di diametro max tenuemente ipointensa in T1, lievemente iperintensa in DP e alla scansione FLAIR, iperintensa in T2, caratterizzata da scarso potenziamento dopo Mdc il cercine periferico". A seguito di ciò, ho effettuato una TC con esito " si osserva lacuna di erosione ossea di circa 17 mm di maggior diametro, nel contesto della diploe, con aspetti erosivi anche sull'osso corticale ed in particolare sul versante interno. La lacuna appare occupata da materiale della densità dei tessuti molli con nidus centrale, ad aspetto digitiforme a iperdensità ossea. L'osso non presenta reazione osteosclerotica. Tale materiale al versante interno si appoggia alle meningi, rivelate da aspetto tenuemente iperdenso, che non risultano dislocate nè interrotte da fenomeni infiltrativi e presenta puntiforme iperdensità calcifica da presumibile microresiduo corticale. Il tessuto cerebrale locoregionale non mostra fenomeni di reazione edemigena. sul versante esterno la corticale appare assottigliata ed interrotta centralmente. I tessuti molli del cuoio capelluto non presentano aspetti di reattività". Nella visita neurochirurgica, presso uno specialista dell'apposito reparto della clinica Neuromed di Pozzilli (IS), mi è stato riferito che bisogna intervenire chirurgicamente per ablazione della parte di tessuto interessata, con pulizia del circostante osso corticale, e solo successivamente, a seguito analisi citoistologica, si sarebbe potuto stabilire con certezza la natura e quindi il trattamento eventuale. Tutto ciò mei ha lasciato molta ansia e dubbi. Mi rivolgo a lei chiedendo innanzitutto se può classificare meglio tale patologia e se si tratta di un granuloma eosinofilo; se è assolutamente indispensabile un intervento tanto invasivo; se è possibile che tale patologia abbia avuto questa evoluzione in soli due mesi o se possa essere collegato ai frequenti mal di testa cui soffro da molti anni. La ringrazio anticipatamente per la disponibilità. Cordiali Saluti.
Risposta:

Gentile Tania,le consiglio di prendere contatto con il prof. L. Genitori del nostro ospedale per fare fare da lui un piccolo intervento chirurgico di diagnosi e "pulizia".Puo' chiamare al numero: 055/5662934 per l'appuntamento.Mi faccia sapere.Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:27

granuloma eosinofilo c6

Egregio Dottore, sono una ragazza di 24 anni di Firenze, a Settembre 2004 dopo un fortissimo dolore al collo e formicolio alla mano destra sono stata costretta a fare vari accertamenti. Il primo una radiografia rachide dorsale non rilevò niente, ma il dolore continuava, mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica cervicale e dorsale, la quale rilevò un problema alla zona cervicale, mi sono allora sottoposta ad una Tac rachide cervicale, la risposta fu sospetto granuloma eosinofilo nell'emisoma destro di c6. Mi sono rivolta al Prof. Capanna di Firenze il quale mi ha prescritto una scintografia ossea, quest'ultima ha rilevato una piccolissima zona solo nella parte destra di c6 escludendo altri focolai. Adesso ogni 40 giorni da mi sottopongo ad una Tac di controllo, ad oggi non ho più fastidi o dolori e la mia vertebrina si sta ricostruendo, anzi dall'ultima analisi la lesione sembra inesistente, domani avrò il responso dell'ultima analisi. Il mio Professore ha per adesso escluso uso di cortisone e altre terapie, La informo che si è opposto all'esame istologico in quanto il punto delicatissimo avrebbe richiesto un'operazione che lui al momento non prende in considerazione. Porto il collarino da ormai sei mesi ma mi chiedo solo se questa malattia si può davvero combattere solo controllandola, mi è piaciuto molto l'approccio che il mio medico ha avuto con me, anche per le possibilità di diagnosi( non tutte positive) che mi ha dato all'inizio, la franchezza mi ha portato a fidarmi di lui. Oggi mi sento bene, anche se ho paura anche ad andare in macchina, mi chiedo solo se si conoscono i tempi di regressione e se la strada che fin'ora ho percorso le sembra giusta. Scusi la lunghezza della mia mail. Con stima. Simona
Risposta:

Gentile signora, la cattiva notizia e' che lei sta combattendo da mesi con una malattia che alterato la sua vita. La buona notizia e' che ha trovato un medico di cui si fida e che, mi lasci dire, sa il fatto suo. La sua storia potrebbe essere davvero legata ad un granuloma eosinofilo, che puo regredire nel corso di alcuni mesi. Il cllare e' indispensabile per evitare danni nel frattempo. Concordo sul atto che la diagnosi istologica in questo caso non e' indispensabile anche perche' non c'e' indicazione a terapie diverse. Solo in caso di altre localizzazioni o manifestazioni che richiedano una chemioterapia sarebbe necessario confermare la diagnosi con una biopsia. Vada vanti come sta facendo, con fiducia, il trattamento e' del tutto condivisibile. Mi tenga informato, se crede. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:27

Istiocitosi x e gamma gt

Sono uno studente di medicina dell'università di Pavia, stavo effettuando una ricerca sull'istiocitosi x e ho trovato il vostro sito. ne approfitto per porre una domanda: in un paziente giovane adulto con diagnosi di istiocitosi x è stato riscontrato un aumento della gamma gt. escludendo altre patologie correlate o un abuso di alcool vorrei sapere se questo aumento della sola ggt potrebbe dipendere da una localizzazione epatica della malattia. Purtroppo mi rendo conto di aver ben poche informazioni, sono stato incaricato di effettuare questa ricerca ma per ora non ho altri dettagli, sicuramente nei prossimi giorni potrò essere più preciso. Ringrazio già in anticipo e aspetto una risposta
Risposta:

Vale la pena di fre uan ecografia del fegato per vedere se ci sono alterazioni di struttura. Se la struttura e' normale, gli enzimi GOT-GPT normali cosi' come la sintesi, penserei alla interferenza da farmaci. Se ci sono alterazioni, va discussa ulteriormente la ipotesi che sia da malattia; solo in questo caso una biopsia andrebbe presa in cosnidrazione. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:27

istiocitosi dei seni

buona sera Nel dicembre 2004 sono stato ricoverato al policlinico di Padova per trombosi arteria ulnare sn,radiale ed ulnare dx; trombosi tibiale posteriore ed anteriore dx;tombosi tibiale posteriore sn. Si sospettava una vasculite obliterante, tipo morbo di buerger. Sono stato trattato con vasodilatatori ed endotelio protettori (prostaciclina ev),con risoluzione delle algie e disestesie alle dita delle mani,netta riduzione della cianosi e miglioramento delle ulcere trofiche. dato il riscontro di ipereosinofilia e la storia di dermatite pruriginosa agli arti son stato visto da un allergologo, che nel sospetto di una genesi allergica dei disturbi sudetti mi consigliava monitoraggio degli eosinofili e delle ige e terapia con desloratadina. IL consulente ematologo, anche sulla base di un'obiettivita negativa per emopatie,non riteneva di dover approfondire con ulteriori indagini l'ipereosinofilia. DUE mesi piu tardi mi viene asportato un linfonodo ascellare sn con diagnosi;LINFONODO CON IPERPLASIA LINFATICA REATTIVA ED ISTIOCITOSI DI SENI. COLORAZIONI ESGUITE,BCL2-,BCL6-,CD138-,CD20+,CD21-CD22+,CD3+ CD30-,CD5-,CD79a+,CICLINA D1-. DIAGOSI del consulente ematologo;paziente in buone condizioni generali.All'esame istologico del linfonodo ascellare quadro verosibilmente reattivo,quadro emocromocitometrico,renale ed epatico nella norma. WBC9.20,RBC4.96,HGB15.2,HCT45.4,MCV91.5 MCH30.6,MCHC33.5.RDW13.7HDW2.49,LI2.25,NEUTROFILI39.7/3.65, LINFOCITI36.67/3.37,MONOCITI4.1/0.38/EOSINOFILI15.8/1.45, BASOFILI0.9/0.08,LUC 3.0/0.28. PIASTRINE250,MPV7.8,PDW62.2,PCT0.19 IGE6105. Cosa mi consigliate? distinti saluti Claudio Grazie Inoltre mi e' stato diagnosticato resitenza alla proteina c attivata (mutazione in formaeterozigote associata a deficit del fv di leiden
Risposta:

mi sembra che la presenza di istiocitsoi nel linfonodo possa essere reattiva ad una malattia infiammatoria. Molto piu' rilevante e' la diatesi trombofilica. Esistono malattie che uniscono questi aspetti, come la sindrome da anticorpi anti-cardiolipina. deve ssere visto da un ottimo reumatologo e/o da un esperto di coagulazione. Si accerti se dove la seguono ce ne sono di esperti. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:27

istiocitosi X

Egregio Dr. Aricò, mia sorella ha 25 anni. Non ha avuto mai nessun sintomo. Ad agosto 2004 ha espulso (tossendo) un pò di sangue. A quel punto abbiamo iniziato a fare tutti gli esami del caso (visita specialistica otorino, analisi del sangue e RX del torace). Dall'RX sono emerse delle "componenti fibrotiche estese". A questo punto mi sorella è stata ricoverata al fine di poter approfondire gli accertamenti. Ha rifatto l'analisi del sangue (nella norma), il test per la TBC (negativo), una TAC al torace (che ha evidenziato delle cisti. Hanno pensato subito alla "linfangioleiomiomatosi" in quanto dicono che le cisti hanno forma regolare), una broncoscopia con lavaggio (il primario che l'ha eseguita ha detto che secondo lui dovrebbe essere più una istiocitosi in quanto le cisti hanno forma irregolare, se non ho capito male) ed infine una ecografia all'addome (nulla di anormale). Oggi è arrivato il responso dell'esame istologico ed in attesa della diagnosi ufficiale, mi è stato comunicato che nello stesso si parla di "ipotetica istiocitosi" e di "eventuale ripetizione dell'esame-prelievo" in quanto ad un esame colorimetro (se non ho capito male) si è avuto un esito negativo. I medici hanno detto che tale esame potrebbe anche essere negativo quando la malattia non è in fase iniziale. Ora, sicuramente, nel giro di un paio di giorni dovrei avere sicuramente la loro versione ufficiale, ma intanto gradirei avere il suo luminare parere su: - siamo sicuri che stanno seguendo la strada giusto o hanno preso un abbaglio? - qualora fosse confermato quello di cui sopra, quale centro specialistico mi consiglia? (siamo della prov. di Macerata -Marche). - ci sono speranze di guarigione o quanto meno di mantenimento attuale? - si riesce a convivere con la malattia per tutta la vita o nel giro di pochi anni non si può fare più niente? - cosa debbo fare per cercare di appurare in maniera certa la diagnosi? - è possibile far ripetere l'esame istologico ad un centro specializzato (magari nel centro che mi consiglia Lei)? La ringrazio per l'attenzione e La saluto. Roberto.
Risposta:

Egregio Sig. Roberto, - siamo sicuri che stanno seguendo la strada giusto o hanno preso un > abbaglio? Il quadro potrebbe essere compatibile con una istiocitosi a cellule di Langerhans (ICL). > - qualora fosse confermato quello di cui sopra, quale centro > specialistico mi consiglia? (siamo della prov. di Macerata -Marche). La Dr.ssa De Juli a Milano Niguarda, tel. 02-6444-2621 > - ci sono speranze di guarigione o quanto meno di mantenimento attuale? > - si riesce a convivere con la malattia per tutta la vita o nel giro di > pochi anni non si può fare più niente? Certamente ci sono possibilita' di cura con l'obbiettivo che la malattia non progredisca. > - cosa debbo fare per cercare di appurare in maniera certa la diagnosi? > - è possibile far ripetere l'esame istologico ad un centro > specializzato (magari nel centro che mi consiglia Lei)? Ad entrambe le domande rispondo consigliandole di ricorrere alla Dr.ssa De Juli che eseguira' uno screening appropriatoper confermare la diagnosi. Auguri, mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:26

intervento al legamento crociato

Egr.Dr. Maurizio Aricò sono lo zio di un ragazzo di 17 anni deceduto il 15/10/04. La sua storia comincia il 7/9/04 in seguito ad un intervento al legamento crociato ant.sx eseguito in artroscopia. E' stato dimesso nonostante febbre intorno ai 38°, tornato a casa è stato curato con una serie infinita di antibiotici senza alcun esito. Dopo circa dieci giorni in seguito ad un malore è stato ricoverato e gli è stato diagnosticato un microtrombo alla arteria femorale sx, curato e risolto con CLEXANE 6000 e CUMADIN. Il persistere della febbre altissima 40° ci ha costretti a ricoverarlo presso un reparto di malattie infettive, ma anche li non si è riuscita a trovare la causa di mquesta febbre, tutti gli esiti delle colture erano negativi tranne una marcata discesa dei globuli bianchi (c.a. 2000). Il 10/10/04 la situazione è precipitata ed è stato portato in rianimazione con una diagnosi di danno multiorgani, dai vetrini analizzati sembrerebbe una ISTIOCITOSI MALIGNA sovrapposta ad una sepsi severa. E' possibile tutto ciò, potrebbe essere stata l'infezione a scatenare la malattia che a detta dei medici è fatale? P.S. mio nipote è sempre stato un ragazzo sanissimo e forte.
Risposta:

Egregio signore, sono molto addolorato per la sua tragica esperienza. Credo che la diagnosi di istiocitosi maligna sia forse solo la espressione di una complicanza infettiva subentrata all'intervento. In alcuni casi una infezione grave puo' scatenare un tentativo di risposta da parte dell'organismo che coinvolge gli istiociti ma che non ha nulla che vedere con la istiocitosi a cellule di Langerhans. Quindi alla sua domanda pesno di potere rispondere che si', temo che davvero la causa sia stata solo la infezione post-operatoria. Un abbraccio, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:26

diagnostica del granuloma eosinofilo

desidererei sapere quali esami ematochimici o radiologici possono indirizzare verso la diagnosi di granuloma eosinofilo della volta cranica prima che sia effettuato l\'esame istologico e quali sono i segni differenziali dalla ciste epidermoidedella volta cranica grazie
Risposta:

se la radiografia eseguita suggeriscve la diagnosi come possibile, non esiste alcun esame specifico oltre la biopsia. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it