AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico@villasofia.it
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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16-06-2008 12:49

Istiocitosi a cellule del Langerhans

Mia nipote di quasi 7 anni è affetta da istiocitosi a cellule del langerhans, infiltrante il tessuto muscolare scheletrico, il tessuto osseo e la dura madre. I MARGINI DI RESEZIONE CHIRURGICA dei tessuti molli, inchiostrati, non sono infiltrati dalla neoplasia.DI questo parla l'esame istlogico. A quali esami deve essere sottoposta adesso la bambina? Considerando che viviamo a Taranto eventuali esami li possiamo fare nella nostra città? Attendo una vostra risposta, cordiali saluti.
Risposta:

Deve essere seguita da un pediatra oncoematologo.Può andare a Bari in clinica pediatrica, che penso sia il più vicino a lei.Mi faccia spaere se ha difficoltà!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

15-06-2008 07:23

cause della malattia; inquinamento centra?

sarei grato a quanti mi leggono, sapere se anche loro abitano nelle vicinanze (nel giro di 50 metri) di statali,autostrade, centri ad alto traffico veicolare; sto' cercando infatti di capire se la istiocitosi che interessa mio figlio e' stata causata dal fatto di vivere praticamente sopra la ss9 e con davanti un bel semaforo== grazie a chi mi rispondera'.
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

05-06-2008 20:41

quid agendum?

Gentile prof. Aricò sono un medico nucleare (lavoro in ospedale a Viterbo) e le scrivo su suggerimento della dott.ssa Fidani per un problema che riguarda mio figlio Giovanni, di anni 13. Riassumo rapidamente la sua storia clinica: - verso il 20 febbraio il ragazzo ha iniziato ad accusare un dolore intenso in sede medio-dorsale irradiato all'emitorace di destra, acuito dal decubito supino. - il 3 marzo ha eseguito uno studio RM che ha mostrato una lieve variazione di segnale in D9, considerata non significativa. - il dolore nei giorni successivi si è acuito, portandolo a un atteggiamento antalgico (evitava le scale). - il 28 marzo è stato ripetuto uno studio RM che ha mostrato un ampio rimaneggiamento dell'emisoma destro di D9 esteso al peduncolo; alla TC immediatamente eseguita si è evidenziata un'importante osteolisi del soma e del peduncolo destro del metamero. - il ragazzo ha avviato un DH presso l'Oncologia dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. Nel corso del ricovero ha eseguito una scintigrafia ossea che mostrato un'iperattività del solo metamero indicato ai precedenti accertamenti. Il ragazzo è stato quindi immobilizzato con un gesso, in attesa di un busto. - il 9 aprile è stata eseguita biopsia ossea sotto guida TC che ha fornito reperti aspecifici per la presenza di tessuto cartilagineo ed è stata considerata non valutabile per la diagnosi; le colture eseguite sono risultate negative. - il 23 aprile è stata ripetuta la biopsia che ha fornito reperti compatibili con tessuto in fase rigenerativa con infiltrati di elementi monocitari e plasmacellule da riferire eventualmente a esiti di osteomielite, senza evidenza immunoistochimica di cellule di Langherans. - i successivi esami siero-immunologici e infettivologici non hanno fornito risultati patologici. - in data 8 maggio è stata eseguita una nuova RM che non ha mostrato significative variazioni rispetto a quella del 28 marzo. - ho inviato vetrini e CD con TC e RM ai colleghi del Rizzoli di Bologna e ho avuto un colloquio con loro: il loro parere clinico-radiologico è che verosimilmente si tratti di un granuloma eosinofilo, anche se le due biopsie eseguite non sono state diagnostiche. Mi hanno pertanto invitato a ripetere la biopsia TC-guidata, procedendo nella stessa seduta a un'infiltrazione loco-regionale di cortisone, dato che la patologia è monostotica. - i colleghi del Bambino Gesù (oncologa+radiologo+ortopedico) ritengono che in assenza di diagnosi non sia giustificata l'infiltrazione, ma tutt'al più la sola biopsia. Il ragazzo da quando porta il gesso (ora ha un busto) non ha più dolore, anche da sdraiato. Riferisce una generica astenia, ha una VES di 40 e un lieve movimento di LDH. A fronte di una situazione apparentemente favorevole dal punto di vista prognostico (due biopsie consecutive sono risultate negative per la presenza di cellule maligne), siamo rimasti al palo nella diagnosi che oscilla tra gli esiti di un'osteomielite clinicamente silente o una fase riparativa di istiocitosi X (senza dimostrazione di cellule di Langherans). A questo punto mi trovo a un bivio: "wait and see" dal momento che è possibile che anche la terza biopsia, a 3 mesi dall'esordio clinico, risulti non-diagnostica o procedere alla biopsia con infiltrazione di cortisone, considerando clinicamente assai probabile la diagnosi di istiocitosi. Le chiedo, se possibile, un parere in merito che mi aiuti a prendere una decisione. Nell'attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente e le invio cordiali saluti Riccardo Schiavo Dott.Riccardo Schiavo U.O.Medicina Nucleare Ospedale Belcolle Viterbo 0761 338674 3296133410
Risposta:

Carisimo collega,credo che l'ipotesi di una ICL monostotica sia assai verosimile.NON mi accanirei con una nuova biopsia poichè e' verosimile che la malattia sia in fase di riparazione, il che è un bene, ma non ci permetta di vedere quadri floridi e quindi diagnostici.Assumo da quanto mi dice che NON ci siano altre manifestazioni cliniche e che NON abbia diabete insipido.In questa situazione la scelta migliore è quella di una terapia con busto e monitoraggio.In caso di comparsa di altre lesioni ossee andrei alla biopsia prima di una terapia.Mi tenga pure al corrente della evoluzione!Cordiali saluti,Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia Pediatrica e Cure DomiciliariAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenze tel. +39 055 5662739Fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

24-05-2008 18:09

biopsia necessaria?

in gennaio ho cominciato a stare male, diversi malesseri al torace e dolori diffusi. sono in cura in day-hospital a Treviso. il primario dott.Santelli dopo aver letto la tac al torace ( ..diverse e diffuse chiazzette di addensamento nel parenchima dai contorni sfumati di 1-2 mm) mi ha sottoposto a molti esami del sangue. fatta anche la broncoscopia. esame citologico negativo. Il problema è questo: non riescono a fare la biopsia se non attraverso intervento chirurgico al polmone perchè le dimensioni di queste chiazzette sono troppo piccole e rischierebbero di pinzettare delle zone sane. il sospetto è l'istiocitosi x. Devo proprio fare questo esame per confermare la "diagnosi"? grazie. Antonella.
Risposta:

Gentile Antonella,se lei avesse altre manifestazioni della istiocitosi, come diabeteinsipido, ovvero lesioni alle ossa o alla pelle, si potrebbe prelevare unadi quelle. Ma se il polmone è l'unico organo interessato, e bisogna esserecerti della diagnosi, credo che sia difficile evitare una biopsia.Cordiali saluti,

15-04-2008 19:43

Diagnosi

Prof. mi può aiutare a capire una diagnosi relativa all'esame istologivo a seguito di una lobectomia polmonare per un carcinoma polmonare La diasgnosi recita: Carcinoma a cellule squamose infiltrante la parete toracica e l'osso delle coste compreso nel prelievo. Margini indenni. Istiocitosi dei seni in 5 linfonodi peri bronchiali, in 4 linfonodi della finestra airto-polmonare, in 3 della nena polmonare susperiore ed in 5 dell'arteria polmonare. Metastati di carcinoma al linfonodom mediastinico anterosuperiore. Grazie mille
Risposta:

Si tratta di un fenomeno reattivo alla malattia principale. Non ha alcuna rilevanza. Maurizio Aricò Direttore DAI Oncoematologia Pediatrica e Cure Domiciliari Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer Viale Pieraccini, 24 50139 Firenze tel. +39 055 5662739 Fax +39 055 5662746 m.arico@meyer.it

31-03-2008 05:04

sospetta istiocitosi cerebrale

Mi hanno dato queste informazioni cliniche: sospetta istiocitosi cerebrale. Revisione istologica. Posso sapere se questa malattia è curabile?il mio dottore ha detto che non sa cosa fare.GRAZIE
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

30-03-2008 15:37

istiocitosi

Gentile Professore, sono la mamma di un bambino di 6 anni al quale è stata diagnosticata l'istiocitosi ed è in cura presso l'Ospedale Bambino Gesù di Roma. Nel maggio dello scorso anno la malattia è comparsa sulla tempia sinistra ed aveva la grandezza di una mezza noce.All'inizio ci è stato detto che probabilmente si trattata di un ciste. Dal momento in cui è comparsa all'operazione sono passati all'incirca 2 mesi e questo bozzetto si era ridotto notevolmente. Dopo l'esame istologico e la diagnosi ci hanno inviato nel reparto di oncologia per gli accertamenti, gli è stata fatta una scintigrafia ossea, un'ecografia addominale e non sono state trovate altre lesioni (questo accadeva il mese di agosto) A settembre da una risonanza di controllo per l'ipofisi gli è stata trovata una piccola lesione sulla parte destra della testa sopra l'orecchio. Era talmente piccola che nemmeno i medici sono riusciti a sentirla. Così abbiamo iniziato il trattamento perchè ci è stato detto che poteva essere pericoloso per l'orecchio e che avrebbe potuto causare convulsioni. Da dicembre siamo passati al mantenimento. Il 19 marzo siamo andati per fare la terapia ma gli hanno trovato i valori del fegato alterati e la milza ingrossata, così non ha potuto fare la terapia. Gli sono stati fatti gli esami virologici ed è risultato positivo al EBV PCR. Gli è stato dato lo zovirax e mi hanno detto che dovrà prenderlo per 4 volte al giorno fino alla fine del trattamento. La prossima settimana settimana mi hanno detto che molto probabilmente farà la terapia perchè i valori con la cura dovrebbero scendere. Le confesso che sono preoccupata perchè mi sembra di aver capito che questo virus sia collegato alla malattia e alla sua possibile riattivazione. Mi scuso se mi sono dilungata molto ma la malattia mi fa stare in agitazione. Nel ringraziarla anticipatamente la saluto cordialmente
Risposta:

Risposto direttamente.

11-03-2008 22:52

domande-risposte

seguo tutti i giorni il sito, ma da diverso tempo ho notato che non date piu' risposte.come mai?
Risposta:

Gentile signora ci sono un po di ritardi sulle risposte dovute ai nuovi impegni del prof. Aricò, ma penso in breve tempo la situazione si normalizzerà franco AIRI onlus

25-02-2008 03:49

Alice

sono la mamma di Alice la bimba di 4 anni affetta da istiocitosi con granulomi eosinofili (2 alla teca cranica, 1 in L3, 1 alla costa dx e 1 al femore sx)trattata per 6 settimane con vinblastina e cortisone; ad oggi risulta la risoluzione delle lesioni alla teca cranica e alla vertebra mentre solo un miglioramento di quelle alla costa e al femore; quando c'è un miglioramento e non una risoluzione completa delle lesioni si procedede con la fase di mantenimento (vinblastina e cortisone ogni 3 settimane per 6 mesi) o si ripete il trattamento settimanale per 6 settimane?Inoltre Alice ha avuto stravaso di vinblastina 3 volte su 6; questo può provocare danni permanenti visto che accusa parestesie alle mani? in questi casi è da considerare l'applicazione di un catetere interno? Ringraziandola immensamente della Sua attenzione colgo l'occasione per inviarLe cordiali saluti.
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

08-02-2008 04:52

ISTICITOSI X

Ringrazio per la vs. risposta immediata.Con la presente volevo informarvi che mio figlio ha fatto la tac, oggi l'ha ritirata e fatta vedere al chirurgo maxillofacciale che ha diagnosticato senza ombra di dubbio una grave infezione mandibolare , pertanto lui vorrebbe togliere 4 denti per poi effettuare la biopsia per accertare se l'infezione e' causata dall'istiocitosi o da altro, mentre l'ematologo che ha in cura mio figlio x l'istiocitosi dice di essere certo che l'infezione e' causata dall'istiocitosi e lui farebbe delle infiltrazioni di cortisone senza togliere i denti.So che avete molti casi , ma io vi chiedo se potete , di farmi avere ,se possibile nel minor tempo possibile dei chiarimenti o indicarmi in altro luogo, e se e' mai capitato un caso analogo a quello di mio figlio.A questo punto dovrei rivolgermi ad altri esperti in materia anche a pagamento , ma penso che l'ematologo abbia ragione, perche' non provare come dice lui col cortisone? anziche' drasticamente togliere 4 denti? mio figlio ha solo 26 anni e la malattia , ma sopratutto il non capire, gli sta provocando anche problemi psicologici, e non gli basta piu' il parere di un solo professore . saluti efisia
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

04-02-2008 04:45

istiocitosi della pelle?

gentile dott. Aricò , sono la madre di Simone,- cagliari- su un sito che si occupa di istiocitosi ho letto che puo' essere colpita anche la pelle, ora, ho anche una bambina - oltre Simone, di 15 anni che presenta sul petto e sulla schiena delle pustole talvolta con pus che le procurano prurito, avendo l'esperienza di Simone mi viene da pensare che anche Federica possa essere stata colpita dalla stessa malattia, cosa posso fare per togliermi ogni dubbio?Intanto Simone e' stato visitato dal chirurgo maxillo facciale ed e' stata prenotata una tac x il 7.02.08 che dovrebbe stabilire a sentire i medici il da farsi,si parla di togliere i denti che causerebbero l'infezione per poter ripulire tutta la parte, ma poi? parlano pure di una possibile paresi al nervo mandibolare, inquanto l'osso si sta consumando e sta per raggiungere il nervo. La ringrazio per la sua disponibilita'. efisia mostallino
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

31-01-2008 12:37

centri cagliari cura istiocitosi

scusa , ma mi era sembrato che tu non sia fiducioso dei centri di cura x la istiocitosi in sardegna o Cagliari.Da quello che hai scritto mi era sembrato che tu dopo i tentativi in Sardegna ti fossi fatto seguire in altri centri della penisola.
La domanda è stata approvata. Siamo in attesa della risposta.

30-01-2008 08:02

differenza tra rosai -dorman e erdheim -chester

Qualè la differenza istologica tra le due malattie ?Grazie.
Risposta:

Caro Gabriele, se intende la differenza tra la ICL e la malattia di rosai dorfman, sono da considerare come cugine. In molti casi abbiamo utilizzato cure simili con ottimi risultati.

30-01-2008 07:58

iscrizione

x diventare donatore a chi mi devo rivolgere.ho un caso in famiglia di leucemia mieloide cronica,cosa posso fare x aiutarlo
Risposta:

deve rivolgersi al più vicino centro di raccolta del midollo della sua citta. Chieda presso l'ospedale che cura questo suo famigliare i migliori saluti Franco AIRI

30-01-2008 07:57

isticitosi x

sono la madre di un ragazzo di 26 ammalatosi nel 2000 di diabete insipido centrale e in cura c/o il policlinico universitario di cagliari , nel 2003 gli e' stata diagnosticata la isticitosi x, mio figlio e' stato preso in cura all'oncologico di cagliari, ha fatto una terapia di chemio associata a deltacortene x circa 6 mesi.La malattia sembra eesersi stabilizzata pero' oltre a delle macchioline nel polmone e affetto alla mandibola che gli sta provocando la perdita dei denti.Ora il professore che lo ha in cura sta chiedendo delle consulenze odontoiatriche per valutare l'eventuale trapianto osseo mandibolare.Sinceramente sto sentendo tantissime versioni e anzieche' avere chiarezza mi provoca molta piu' confusione.La nostra situazione finanziaria non e' molto buona ,la consulenza odontoiatrica visto che non ci sono professionisti a cagliari)convenzionati ci costa 80 euro.Se potessi porterei immediatamente mio figlio in qualsiasi altra parte d'italia o fuori perche' qui in sardegna o perlomeno a Cagliari non riesco a capire a quale livello e' la malattia di mio figlio,il medico che lo ha in cura e' senza dubbio un buo medico, pero' a me non piace tanto perche' non parla molto e se mio fliglio gli chiede dei chiarimenti gli dice amichevolmente che non sono affari suoi e che pensa lui a curarlo.Insomma non e' molto espansivo.Purtroppo nella mia vita ho sempre notato che per qualsiasi patologia se hai i soldi e ti fai curare privatamente risolvi sempre molto prima il problema e i medici sono sempre piu' disponibili e socievoli al dialogo. Spero di sbagliarmi.
Risposta:

Gentile Efisia, sono a conoscenza dei problemi di suo figli, perche’ me ne ha parlato il Dr. Usala. Stia tranquilla, non è necessario essere ricchi per essere curati, almeno in Italia!! Per il problema dei denti si puo’ intervenire facendo qualcosa di locale, vediamo cosa trovano i maxillo-facciali. Non si scoraggi, la malattia e’ secante ma al momento mi sembra non pericolosa. Restiamo in contatto.

30-01-2008 07:56

mieloide cronica

caro dot.mio cugino ha 2anni affetto da mieloide cronica.a6mesi hanno diagnosticato istiocitosi da rosai dorfman era in cura fino ad ott.quando con milza ingrossata e piastrine basse hanno deciso di fare l'analisi del midollo.risulta mieloide cronica. come mai da una malattia si e arrivati ad un altra?
Risposta:

Cara Sig.ra Anna, conosco la storia di suo figlio che e’ davvero insolita. Nella maggior parte dei casi le due malattie non sono correlate, ma come si sa in medicina esistono i casi eccezionali. Importante e’ che si riesca a curarli. Il Dr. Poggi e i suoi collaboratori sono persone dedicate e capaci, quindi stia serena e si fidi di loro. Auguri!

30-01-2008 07:55

ganuloma

Sono la mamma di Alice(una bambina di quasi 4 anni) alla quale a luglio di quest'anno le hanno diagnosticato un granuloma eosinofilo in L3. In seguito a ricovero le è stata eseguita una Agobiopsia guidata più iniezione locale di Depo-Medrol 40mg; il referto istologico ha confermato granulomatosi a cellule di Langherans. Le indagini RX del rachide non mostrano nuove lesioni oltre alla localizzazione L3.Da circa 4 mesi indossa un busto ortopedico come protezione.In data 11/12/2007, la TAC del cranio mostra 2 lesioni osteolitiche a livello frontale e parietale sx di circa 2 cm. Ad oggi siamo in attesa di fare una risonanza magnetica ossea total body e un'ecografia fegato e milza c/o l'Ospedale S.Orsola di Bologna al reparto di oncoematologia pediatrica D.ssa Facchini che conferma la localizzazione sistemica e la necessità di un trattamento oncoematologico con cortisone e chemioterapia. La presenza di queste altre 2 lesioni ossee può essere criterio sufficiente per intraprendere il trattamento sistemico o basta tenerle sotto controllo magari intervendo direttamente con un'infiltrazione di cortisone come già fatto per la vertebra? Da cosa dipende il fatto che la bambina ha continuamente lo stimolo di urinare dato che il quantitativo di urina raccolto rispetto ai liquidi ingeriti è nella norma (escluso il diabete insipido) può dipendere dalla presenza di un granuloma nella vescica? Ci siamo rivolti al posto giusto? la terapia quali effetti collaterali ha? Il ciclo di terapia deve essere fatto necessariamente x 6 - 12 mesi? La malattia in quale % si estende anche agli organi? RingraziandoLa immensamente per la Sua attenzione verso la preoccupazione di una mamma Le porgo distinti saluti.
Risposta:

gentile signora, la OEP di Bologna e’ certamente adeguata a trattare la sua bambina. Credo che di fronte alla riattivazione in sedi multiple sia giustificato pensare ad una cura con chemioterapia per 12 mesi. Questa terapia e’ solitamente assai ben tollerata, puo’ fare cadere i capelli che poi ricrescono perfettamente, e non lascia effetti tardivi. Solitamente una diffusione agli organi avviene all’inizio della malattia, assai piu’ raramente nel suo decorso. E’ molto importante capire se dovesse insorgere una diabete insipido, in cui il volume di urine nelle 24 ore diventa eccessivo e deve essere compensato da un conseguente aumento dei liquidi introdotti, per il bimbo inizia a bere a dismisura. La sola maggiore frequenza della pipi’ puo’ avere cause piu’ banali.

30-01-2008 07:47

Recitiva rosai dorfman

Salve dottore mi sono operato 2 volte:la prima volta per un esame istologico dove mi hanno diagnosticato la malattiadi rosai dorfman e la seconda volta per esportare tutto il materiale.Il chirurgo che mi ha operato ha osservato che all'altezza dell'occhio sx la malattia era recitiva e che in distanza di un mese (dall'operzione dell'istologico)era ricresciuta.nella seconda operazione quella per rimuovere la tutta la malattia il chirurgo ha dovuto lasciare una parte di questa che si trovava sul nervo ottico dell'occhio sx.Quale sarà la cura adatta al mio casodato che che non esite un protocollo vero e propio per la cura di questa malattia ? Io abito in Abruzzo a Teramo sa consigliarmi qualche onco-ematologo bravo ?GRazie
Risposta:

Caro Gabriele, se intende la differenza tra la ICL e la malattia di rosai dorfman, sono da considerare come cugine. In molti casi abbiamo utilizzato cure simili con ottimi risultati. Potrebbe esse utile fare una chemioterapia che non capisco se nel suo caso e stata presa in considerazione. Se e’ in difficolta’, puo’ venire a trovarmi a Firenze all’Ospedale Meyer per una consulenza. Mi faccia sapere.

30-01-2008 07:45

non capisco piu' niente isticitosi x

sono la madre di un ragazzo di 26 ammalatosi nel 2000 di diabete insipido centrale e in cura c/o il policlinico universitario di cagliari , nel 2003 gli e' stata diagnosticata la isticitosi x, mio figlio e' stato preso in cura all'oncologico di cagliari, ha fatto una terapia di chemio associata a deltacortene x circa 6 mesi.La malattia sembra eesersi stabilizzata pero' oltre a delle macchioline nel polmone e affetto alla mandibola che gli sta provocando la perdita dei denti.Ora il professore che lo ha in cura sta chiedendo delle consulenze odontoiatriche per valutare l'eventuale trapianto osseo mandibolare.Sinceramente sto sentendo tantissime versioni e anzieche' avere chiarezza mi provoca molta piu' confusione.La nostra situazione finanziaria non e' molto buona ,la consulenza odontoiatrica visto che non ci sono professionisti a cagliari)convenzionati ci costa 80 euro.Se potessi porterei immediatamente mio figlio in qualsiasi altra parte d'italia o fuori perche' qui in sardegna o perlomeno a Cagliari non riesco a capire a quale livello e' la malattia di mio figlio,il medico che lo ha in cura e' senza dubbio un buo medico, pero' a me non piace tanto perche' non parla molto e se mio fliglio gli chiede dei chiarimenti gli dice amichevolmente che non sono affari suoi e che pensa lui a curarlo.Insomma non e' molto espansivo.Purtroppo nella mia vita ho sempre notato che per qualsiasi patologia se hai i soldi e ti fai curare privatamente risolvi sempre molto prima il problema e i medici sono sempre piu' disponibili e socievoli al dialogo. Spero di sbagliarmi.Oggi 17.01.08 HO FINALMENTE PRESO UN APPUNTAMENTO CON LA CLINICA CHIRURGICA MAXILLOFACCIALE DELL'OSPEDALE BROTZU - DATA FISSATA X IL 01-02-08 E COME VOLEVASI DIMOSTRARE L'APPUNTAMENTO MI E' STATO DATO TRAMITE CONOSCENZE , ALTRIMENTI SI DOVEVA ASPETTARE.pER CORTESIA SE QUALCUNO PUO' AIUTARMI , CHIEDO MI RISPONDA IL PIU' VELOCEMENTE POSSIBILE PERCHE' QUAESTA VOLTA SONO DISPOSTA A TUTTO E VOGLIO MUOVERMI IL PIU' VELOCEMENTE POSSIBILE.gRADIRE ANCHE METTERMI IN CONTATTO CON IL DOTT. ARICO' O CON LA DOTT.SSA JULI.Posso avere il recapito telefonico?Posso fidarmi dell'ospedale dove hanno in cura mio figlio (oncologico cagliari-ematologia)-prof. Usala. Qualcuno mi ha detto che voi come associazione siete a conoscenza dei vari casi in Italia,E' VERO? Conoscete il caso di mio figlio?Simone Marcis ?So che sicuramente avete tante persone a cui dare una risposta , ma vi chiedo se potete di rispondermi quanto prima. grazie efisia
Risposta:

Gentile Efisia, sono a conoscenza dei problemi di suo figli, perche’ me ne ha parlato il Dr. Usala. Stia tranquilla, non è necessario essere ricchi per essere curati, almeno in Italia!! Per il problema dei denti si puo’ intervenire facendo qualcosa di locale, vediamo cosa trovano i maxillo-facciali. Non si scoraggi, la malattia e’ secante ma al momento mi sembra non pericolosa. Restiamo in contatto.

30-01-2008 07:44

Riattivazione dopo tanto tempo

Caro Dottore,a 14 anni fa mi è apparso un granuloma eosinofilo che ha lasciato una lesione osteolitica a livello del cranio.Tutto qui.Da allora niente di più.è possibile una riattivazione,magari in un'altra parte del corpo in futuro?(sono ormai passati 14 anni dall'episodio..). Devo fare qualche esame diagnostico? La ringrazio in anticipo.
Risposta:

Caro Lorenzo, credo che lei sia completamente guarito dalla istiocitosi a localizzazione ossea Esclusiva, come accade nella maggior parte dei casi. Una riattivazione può verificarsi nel 40%dei casi, solitamente entro mesi o qualche anno. Credo nel suo caso questo sia oggi una ipotesi piuttosto remota. Stia assolutamente sereno, faccia una vita normale e nessun esame, da riservare eventualmente solo al caso di comparsa di disturbi non spiegati da piccole malattie stagionali o altre cause note. Auguri!