AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico@villasofia.it
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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17-03-2009 05:53

Per cortesia..Dott.

Per cortesia..Dott. Aricò, le avevo scritto circa un mese fa per avere informazioni riguardanti il problema del mio bimbo di 9 anni e 4 mesi. Riassumendo brevemente.. lo scorso anno è stato operato c/o Meyer per granuluma eosinofilo alla teca cranica frontale six. l'esame istologico rilevò istiocitosi a cellule di L.. senza però far fare alcuna cura e controllo al bambino, ci dissero che era tutto ok ed era guarito. Circa un mese fa si è ripresentata di nuovo la stessa situzione.. granuloma teca cranica al vertice... La Dottoressa Lippi del Meyer (Squisitissima persona con una dolcezza infinita nei confronti dei bimbi!!)ha richiesto scintigrafia ossea e il risultato ha evidenziato altre due zone sospette.. 1 nella scapola destra, l'altra nel bacino dalla parte six. Dopo aver eseguito radiografie nnelle due zone di cui sopra il risultato pare sia positivo.. nel senso, sembra che siano entrambi la crescita delle ossa.. per sicurezza faremo risonanza magnetica. Volevo chiederLe.. nel caso non ci fossero altri granulomi (oltre quello della teca cranica) è comunque necessaria la cura cortisonica di 6 settimane con 1 volta a settima di chemioterapia? La parte del cranio "corrosa" dal granuloma in quanto tempo si riforma? Come prevenzione se fosse solo nella testa è necessario fare radiografia al cranio ogni 3 mesi o è bene iniziare la cura di cortisone+chemio? La ringrazio anticipatamente per la sua gentile collaborazione. Nadia.
Risposta:

1. Nel caso non ci fossero altri granulomi (oltre quello della teca cranica) e' necessaria la cura cortisonica di 6 settimane con 1 volta a settima di chemioterapia? > > Se la lesione e' davvero unica, la scelta di trattare va presa valutabndo l'intero quadro clinico, non e' tassativa. > > 2. La parte del cranio "corrosa" dal granuloma in quanto tempo si riforma? > > Potrebbero volerci alcuni mesi o pparecchi, non si puo' preveder con esattezza. Ma guarisce! > > 3. Come prevenzione se fosse solo nella testa ? necessario fare radiografia al cranio ogni 3 mesi o ? bene iniziare la cura di cortisone+chemio? > > La radiografia non serve come prevenzione. Per la terapia vale quanto detto sopra. > > Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:52

Prof. Aricò, le avevo

Prof. Aricò, le avevo scritto circa un mese fa per avere informazioni riguardanti il problema del mio bimbo di 9 anni e 4 mesi. Riassumendo brevemente.. lo scorso anno è stato operato c/o Meyer per granuluma eosinofilo alla teca cranica frontale six. l'esame istologico rilevò istiocitosi a cellule di L.. senza però far fare alcuna cura e controllo al bambino, ci dissero che era tutto ok ed era guarito. Circa un mese fa si è ripresentata di nuovo la stessa situzione.. granuloma teca cranica al vertice... La Dottoressa Lippi del Meyer (Squisitissima persona con una dolcezza infinita nei confronti dei bimbi!!)ha richiesto scintigrafia ossea e il risultato ha evidenziato altre due zone sospette.. 1 nella scapola destra, l'altra nel bacino dalla parte six. Dopo aver eseguito radiografie nelle due zone di cui sopra il risultato pare sia positivo.. nel senso, sembra che siano entrambi la crescita delle ossa.. per sicurezza faremo risonanza magnetica. Volevo chiederLe.. nel caso non ci fossero altri granulomi (oltre quello della teca cranica) è comunque necessaria la cura cortisonica di 6 settimane con 1 volta a settima di chemioterapia? La parte del cranio "corrosa" dal granuloma in quanto tempo si riforma? Come prevenzione se fosse solo nella testa è necessario fare radiografia al cranio ogni 3 mesi o è bene iniziare la cura di cortisone+chemio? La ringrazio anticipatamente per la sua gentile collaborazione. Nadia.
Risposta:

1. Nel caso non ci fossero altri granulomi (oltre quello della teca cranica) e' necessaria la cura cortisonica di 6 settimane con 1 volta a settima di chemioterapia? > > Se la lesione e' davvero unica, la scelta di trattare va presa valutabndo l'intero quadro clinico, non e' tassativa. > > 2. La parte del cranio "corrosa" dal granuloma in quanto tempo si riforma? > > Potrebbero volerci alcuni mesi o pparecchi, non si puo' preveder con esattezza. Ma guarisce! > > 3. Come prevenzione se fosse solo nella testa ? necessario fare radiografia al cranio ogni 3 mesi o ? bene iniziare la cura di cortisone+chemio? > > La radiografia non serve come prevenzione. Per la terapia vale quanto detto sopra. > > Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:52

Mi chiamo Samantha e sono la

Mi chiamo Samantha e sono la mamma di Nicholas un bimbo di 2 anni a cui a ottobre hanno diagnosticato l'istiocitosi: 3 lesioni alla teca cranica. Da novembre sta facendo chemioterapia ogni 2 settimane presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Ne ha già fatte 9 ne mancano 3 per finire il ciclo, dopodicchè gli oncologi mi hanno detto che ripeteranno la tac e la scintigrafia per vedere se non ci sono più cellule attive all' interno delle lesioni. Se i risultati dovessero essere positivi e quindi il bambino fosse guarito, che possibilità ci sono che non si riformi più l'istiocitosi? E che rischio eventualmente ci sarebbe che si riformi terminata la chemioterapia. Saluti. Vorrei anche chiedere se è il caso di fare controllare anche l'altro mio bimbo di 4 anni e mezzo. Grazie
Risposta:

Il rischio di una riattivazione e' circa di uno su tre. Ma non si preoccupi perche' se anche dovesse capitare non sarebbe piu' grave che all'esordio e risponderebbe alla stessa terapia. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:52

Caro dott. Arico' ho 34

Caro dott. Arico' ho 34 anni, mi è stata diagnosticata una istiocitosi polmonare e ossea nel 92. Ho iniziato la chemio seguendo il protocollo CVP, l'ultimo l'ho fatto nel 2002. Oggi La situazione ossea e polmonare è stazionaria. Negli ultimi esami ematici pero' continuo ad avere testosterone basso, FSH alto e ginecomastia. Le varie risonanze magnetiche che in questi anni ho fatto per escludere una interessamento dell'ipofisi erano sempre negative. Ho fatto anche una P.E.T Total Body, con esito negativo. E' possibile che non si veda, se c'è, una compromissione ipofisaria? o quali altri organi colpiti dall' istiocitosi pottrebbero dare questi problemi? Puo' dipendere dalle cure che ho fatto? La saluto e la ringrazio
Risposta:

Il difetto ormonale puo' dipendere dalla radioterapia dell'encefalo se fatta o dalla malattia stessa. Ha dabete insipido? Spesso il difetto ormonale segue la comparsa di DI..... Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:52

Istiocitosi e trapianto

Dopo una lunga serie di esami, compresa la biopsia chirurgica, effettuati presso l'ospedale Niguarda di MI, mi è stata diagnosticata l'istiocitosi x a livello polmonare... Attualmente ho iniziato con un ciclo di cortisone, ma se dovesse progredire, mi è stata prospettata la chemioterapia o un eventuale trapianto polmonare... La mia Domanda è la seguente: Quale speranza di riuscita e di vita si prospetta per un paziente che si sottopone ad un trapianto? Vi pregherei di darmi una risposta quanto più realistica possibile...Grazie
Risposta:

Ovviamente il trapianto e' una procedura ad altissima complessita' quindi va da se' che implica una grossa mole di rischi e complicazioni. Nonostante questo sono personalmente a conoscenza di una serie di persone che dopo trapianto di polmone hanno una qualita' di vita molto buona. Speriamo non sia necessario, ma se fosse.... si puo' fare! In bocca al lupo! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:51

mio cognato ha 32 anni e da 4

mio cognato ha 32 anni e da 4 anni gli hanno diagnosticato l'istiocitosi x a cellule di Langherans;gli organi colpiti sono : polmoni e scheletro. Fin'ora l hanno curato con farmaci chemioterapici, cortisonici e un farmaco sperimentale, che hanno bloccato la malattia.Come ultima possibilità ematologi e oncologi(ospedale di udine)hanno proposto il trapianto di midollo osseo. Vorrei sapere se è già stato usato questo metodo e con quali risultati. grazie
Risposta:

Si', e' stato usato anche se la indicazione va verificata con cura. Bisogna innnanzitutto sapere a quali terapie ha risposta poco o male. Solo se davvero il paziente e' refrattario alla terapia oggi considerata migliore e' giusto pensare al TMO. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:51

terapia istiocitosi x

Mi chiamo Elisa ho 30 anni e vivo a Torino. Da circa un mese mi hanno diagnosticato l'istiocitos-x cutanea.IL tutto è iniziato a luglio 2004 quando sul mio corpo in modo esteso sono comparse lesioni.Con la scintigrafia ossea e tac (totale) abbiamo escluso lesioni ad organi ed ossa.Due settimane fà ho iniziato la terapia con Intron A, la prima settimana con dosaggio di 3milioni di unità ,la seconda siamo saliti a 6milioni, visto il risultato pessimo ora vogliono passare alla chemio terapia.Mi stò curando all'osedale san lazzaro di torino dalla professoressa Bernengo.I miei dubbi sono: E' la terapia giusta?Mi trovo in buone mani o devo andare altrove? In attesa di una risposta la invio i miei cordiali saluti.
Risposta:

Gentile Elisa, la malattia e' solo cutanea? E' davvero molto aggressiva? La terapia con IFN secondo me non e' del tutto condivisibile, specie nel caso di una malattia solo cutanea. Penso che prima di proseguire su questa strada valga la pena di fare un piccolo bilancio della situazione. Sono disponibile anche a parlarne con i suoi curanti, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:51

Quando Chemioterapia

Buongiorno Dr Arico', ho 24 anni, mi chiamo federico (giovane fumatore) sono venuto a conoscenza tramite biopsia della mucosa gengivale di avere una lesione per istiocitosi da cellule di langheras. Questo a dato un ulteriore risposta alla presenza (ormai da due anni) nei polmoni di cisti aeree disseminate e multiple aree di ridotta densita' del parenchima polmonare, condizione definita fino ad oggi di origine congenita e mai completamente "compresa". Oggi dopo essere venuto a conoscenza della istiocitosi di langherans posso dire con una certa sicurezza (ancora devo eseguire gli esami che lo confermino) di avere la istiocitosi polmonare di langh. Essendo anchio un giovane fumatore mi sono trovato a dover diminuire/ces
Risposta:

Caro Amico, i dati che Lei mi racconta stanno in favore di na ICL a localizzazion mucosa, polmonare eforse anche con diabete insipido. Le suggerirei di affidarsi ad un centro di riferimento pneumologico come quello del Niguarda a Milano, chiamando a mio nome la Dr.ssa De Juli, 02-6444-2621. Lei organizzera' una valutazione completa con TC e spirometria, eventualmente anche endocrinologica che mi pare sia utile. A valutazione completa sarei loieto di discutere il programma terapeutico. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:50

ostiocitosi dei seni diagnosticata in linfonodi ascellari

In 14 linfonodi asportati, in seguito ad ablazione della mammella sx per carcinoma, mi è stata riscontrata istiocitosi dei seni. Prima di allora le mie condizioni di salute sono sempre state buone. Sono in cura con chemioterapia da 4 mesi. Nessuno mi ha informato di cosa si tratta e solo oggi ho scoperto casualmente (rileggendo più attentamente la cartella di dimissione dall'IEO) l'esistenza di questa malattia. Mi piacerebbe sapere : -è una patologia comunemente collegata al carcinoma mammario? -è da trattare conme una malattia a se stante o la chemio propostami dovrebbe essere già efficace? -che sviluppo potrebbe avere ? -quali sono gli esami per tenere controllato il mio stato di salute? Infinitamente grazie
Risposta:

Si tratta di un fenomeno reattivo al tumore, di nessuna rilevanza rispetto alla malattia di base. Si riscontra a latere di diversi tumori. Auguri ! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:50

è possibile che possa aggredire parti non ossee?

Egr.Dr. Maurizio Aricò Mi chiamo Luca, sono un uomo di 40anni, ho già avuto il piacere di ricevere una risposta da lei in passato. Riassumo brevemente il decorso della mia malattia: Nel dicembre del 2002 ho subito un intervento chirurgico all'encefalo,dalla biopsia dell'osso mi hanno diagnosticato essere affetto da istiocitosi x. ( il ciclo di chemio + curtisone mi è stato fatto in Luglio2003 in quanto per un errore "Burocratico" l'esito della biopsia è "apparso" solo dopo che, con tutti i lifonodi del collo ingrossati, ero ritornato in ospedale). A fine Luglio 2004 accuso dei dolori nel centro della schiena, dopo una RM e una PED ( una vertebra risulta essere scavata ), decidono di farmi fare 6 sedute di Radioterapia... La mia domanda è: al momento la mia malattia che ha sembre "colpito" le ossa è possibile che possa aggredire parti non ossee?( polmoni, pelle ) ovviamente su base statistica..... La ringrazio anticipatamente .... Ps. sono un fumatore! Cordiali saluti Luca C.
Risposta:

Caro Luca, scusi il ritardo 1. Smetta di fumare!!!!!! 2. Al di fuori del polmone, specie se lei smette di fumare, ci sono ottime chances cha la malattia non "vada in giro". Mi faccia sapere Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:50

Speranza

Egr.Dr.Maurizio, sono un uomo di anni 40, nel dicembre 2002 sono stato operato al cranio asportandomi circa 2,5 cm d\'osso. Mi hanno detto di essere affetto da istiocitosi, in luglio 2003 ho subito una cura con chemio,( i lifonodi ingrossati sono spariti, ne è rimasto solo uno di circa 1 cm sulla spalla). In febbraio ho rifatto tutti i controlli con esiti negativi. La mia domanda e: dopo quanto tempo se la malattia non si ripresenta, posso sperare di essere libero?... Grazie Luca C.
Risposta:

Egregio signore, ci sono possibilita' che la malattia torni a farsi vedere nel corso dei prossimi 36-48 mesi piu' facimente alle ossa. Immagino lei non fumi e la TAC Polmonare sia negativa. In tal caso penso lei possa stare abbastanza sereno. Anche eventuali riprese di malattia sarebbero penso non gravi. Mi faccia sapere. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:50

anoressia

Sono la zia di una bambina di nove anni alla quale è stata diagnosticata l\'istiocitosi. Aveva una lesione alle ossa della testa ed è stata operata. Ora segue una cura di chemioterapia ma è insorta una complicazione gravissima: manifesta tutti i sintomi dell\'anoressia. Non mangia da otto giorni e parla a malapena. E\' stata ricoverata perchè è troppo magra e morirebbe se non la notrissero artificialmente in più deve sottoporsi a un ciclo e ha bisogno di energie. Vorrei sapere se questa complicazione può avere qualche legame con la malattia o se va trattata come una normale anoressia. Grazie
Risposta:

Gentile Signora, sono al corrente della situazione in quanto i medici che la seguono mi hanno gia' interpellato. La anoressia non e' una complicanza usuale della LCH; e' stato comunque fatto un esame RM della regione ipotalamo-ipofisaria che sarebbe normale. Va quindi trattata per le due condizioni simultaneamente e controllata accuratamente. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:49

Richiesta

l\'istiocitosi cefalica benigna fa parte della categoria di istiocitosi che state trattando?
Risposta:

Immagino lei sia la persona che mi ha telefonato ieri... e' cosi'?Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:49

padre

Buongiorno. Sono il padre di una bimba di 3 anni e mezzo. A circa 6 mesi dalla nascita le fu diagnisticata istiocitosi a cellule di Langerhans. Unici sintomi la comparsa di rush cutanei della durata di qualche settimana. Da allora siamo in cura presso il dipartimento di dermatologia pediatrica del Gemelli di Roma (Prof. Fabrizi). Dopo 6/7 mesi dalla diagnosi, le bolle sono sparite per non tornare più (salvo episodi sporadici di 1-2 bolle sul viso). Gli esami ecografici ogni 6 mesi sono OK come anche i controlli dal Prof. Fabrizi. Le analisi del sangue presentano piccoela anomalie che ci dicono normalmente riferibili alla patologia. Ci è stato detto di non preoccuparci e che la patologia dovrebbe essere in fase risolutiva. Volevo porre il seguente quesito: è necessario consultare e/o mettere la bimba in cura da un ematologo come qualcuno ci dice? Nel caso, quali sono i centri più specializzati? Grazie in anticipo
Risposta:

Con ogni probabilita' il vostro problema e' terminato. Io non credo sia necessario fare altri esami. Mi accontenterei che sua figlia fosse seguita da un buon pediatra di famiglia. In caso di comparsa di anomalie o sintomi inattesi (es.:crescita insufficiente, altre cose comunque inspiegate), potrebbe davvero ricorrere ad un pediatra ematologo esperto in istiocitosi. Se mi dice dove abita, le do il nome di quello piu' vicino. Stia tranquillo! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:49

isticitosi x

buonasera sign.dott sono una ragazza di 20 anni all'inizio del 2006 sono stata ricoverata in ospedale a imola x un problema hai polmoni e stata trovata una bolla d'aria molto espansa e quindi di seguito sono stata operata d'urgenza ho avuto un drenaggio..dopo 5 giorni hanno deciso di mandarmi a casa perchè la bolla che avevo si era quasi asciugata del tutto,bastava solo stare a riposo xò il problema chè ho trovato e chè durante la permaneza in ospedale e dopo il ritorno a casa o sempre forti dolori al torace parte destra dove era colocato il drenaggio vorrei chiederle se e possibile chè quando mi e stato tolto il drenaggio i dottori possono avemi lesionato qualche tessuto.oltre a questo volevo dirgli ke dopo la prima bolla facendo oulteriori controlli al sant'orsola di bologna mi è stata diagnosticata istiocitosi x polmonare ero una forte fumatrice anke se dopo la seconda bolla d'aria avuta il 21dicembre el 2006 ho smesso questa volta l'ospedale di imola non ha potuto rifarmi un drenaggio perchè la bolla troppo piccola era di 19mm.mi hanno tenuta ricoverata 1settimana senza far nulla e mi hanno rimandato acasa con la bolla da 15mm ora ho trovato forse chi può curarmi sono sotto controllo dall'ospedale di forli volevo chiedergli se questa malattia e curabbile e molti dott mi hanno detto che non devo sforzarmi chè non potro più fare molte cose chè fanno le ragazze della mia eta e se c'è qualchè cura perchè l'ospedale di forli dice che x l'eta che ho e la cura che dovrei avere e troppo pesante per un fisico come il mio molto minuto..la prego mi aiuti aspetto sue risposte la ringrazio annamaria
Risposta:

Cara Annamaria, e' necessario che lei sia seguita da uno specialista in istiocitosi. Puo' rivolgersi alla Dr.ssa De Juli, al Niguarda di Milano, ad esempio. Mi faccia sapere se ha difficolta'! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:48

istiocitosi x

ho 33 anni, sono appena uscita dall'ospedale civili di brescia, con diagnosi di istiocitosi x, come e potuto accadere? fumavo circa 12 sigarette al giorno, non credo che sia stato il problema PRINCIPALE?
Risposta:

Se la malattia e' solo polmonare, sappiamo che il fumo di sigaretta ha un ruolo preponderante. Credo valga la poena che lei si faccia vedere da una specialista in ICL come la Dr.sssa de Juli della pneumologia del Niguarda di Milano. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:48

istiocitosi x

salve dottore sono sempre la ragazza di 20 anni il 18 gennaio sono stata ricoverata di nuovo all'ospedale x un altra bolla d'aria questa volta era di 4 cm sono stata operata e poi il 23 gennaio il drenaggio e scivolato quasi via da solo quindi mi hanno dovuto riposizzionare il drenaggio mi hanno riportato in sala me lo hanno tolto e poi rimesso per non farla lunga ho subito 2 inteventi in una settimana oltre alla sofferenza credo di aver rimasto una brutta cicatrice ora drovo andare a forli per fare unteriori accertamenti vorrei sapere sinceramente se la malattia che ho scomparira oppure potra solo diminuire ma l'avrò per sempre...e se potro lavorare grazie mille aspetto sue notizie..
Risposta:

Carissima, la malattia avra' periodi di alti e bassi, ma spero proprio che lei torni, al piu' presto, a fare una vita normale e quindi anche a lavorare. Mi tenga informato! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:48

sindrome Rosai Dorfman

Gradire i sapere se sono stati ottenuti risultati positivi con il Leustatin (?)per la sindrome di Rosai Dorfman poichè è stata consigliata a mia figlia Giulia che 5 anni fa aveva fatto la vinblastina e cortisone ma sembra senza risultati apprezzabili. mia figlia ha già fatto 12 interventi chirurgici in varie parti del corpo (4 maxillo-facciale,1 lombosacrale e 7 otorinolaringoiatria) ma ultimamente la sona zigomatica sembra inoperabile per cui prova questo nuovo ciclo. Grazie mille per la cortesia.
Risposta:

Gentile Signora, l'uso della cladribina (Leustatin) nelle istiocitois langerhans e non langerhans e' piuttosto recente e va prendendo campo. In particolare si pensa a questo farmaco in casi di malattia resistente al trattamento o francamenrte cronica. Non sono disponibili statistiche ampoie per definire le percentuali di risposta ma in casi selezionati i nostri specialisti sanno come usarlo. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:48

paziente con istiocitosi

caro dottore Arico' sono la moglie di un paziente affetto da istocitosi x acuta. Mio marito ha 32 anni e da 10 anni viene curato dalla Prof. Paola Rottoli . Ma da 2 anni le sue condizioni di salute si sono aggravate .La malattia ha colpito se si puo' dire quasi tutto il suo corpo .Ora cio' che ci proccupa di piu' e il fegato. Da una recente diopsia e' risultato che la malattia ha cololpito le vie biliari. Su di lui e' stata anche effettuata la sua terapia con vimblastina mandata da lei alla Prof. Paola Rottoli.Cioe' che le chiedo e'di riceverci a piu' presto possibile sperando in un suo aiuto.La saluto con tanto affetto.
Risposta:

Signora, se vuole possiamo vederci. Mi chiami per concoradre un appuntamento. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:47

cellule di Langerhans sulla lingua

Egregio Professore, desidero sottoporle il caso di mio marito.Ha 65 anni e nei primi del mese di giugno 2006 gli è stata rilevata una neoformazione sul lato sinistro della lingua(lesione di 15mm); diagnosi dell'esame istologico istologico:"istiocitosi a cellule di Langerhans".A fine luglio il referto del secondo prelievo effettuato sulla punta della lingua,perchè sul lato sx era scomparsa ogni traccia della precedente lesione recita:"nel connettivo subepiteliale,edematoso,si osservano infiltrati infiammatori linfocitari che danno origine a limitati aspetti di esocitosi. Tessuto muscolare striato regolare."I parametri di tutti gli esami propedeutici(sangue, TAC, elettrocardiogramma)agli interventi erano nei limiti della norma. A metà febbraio si è ripresentata un'altra lesione sul lato destro della lingua.Ancora esami del sangue nella norma. E' possibile ipotizzare un errore di diagnosi? sarebbe opportuno rivolgerci ad un centro specializzato e quale?
Risposta:

Gentile signora, un quadro come questo, in assenza completa di manifestazioni in altri tessuti, e' possibile e poco pericoloso. Se davvero si tratta di questo e non ha altri disturbi, lo seguirei con pazienza, perche' sono lesioni che possono regredire, come sembra essere successo. Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it