AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico55@gmail.com
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


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17-03-2009 06:00

tanti

Sono Lucia, ho 27 anni. Ad aprile 2003 mi sono accorta di avere un sulla fronte dx un rigonfiamento €œduro€?. Da risonanze magnetiche e tac effettuate si vedeva poco o niente. Da agosto 2005 sulla fronte sinistra avverto, premendo, un dolore simile (molto più acuto) a quello che sento a dx. La Tac del tavolato osseo frontale fatta il 18/11/05, ha refertato €œsono apprezzabili due piccole lesioni litiche, non presenti nel precedente esame TC, situate rispettivamente a livello del tavolato osseo della squama frontale destra e sinistra i cui profili sono netti. In particolare la lesione di destra, del diametro massimo di 1,2 cm, erode il tavolato esterno con minima tumefazione dei tessuti subgaleali mentre la lesione di sinistra, con diam. massimo di 1,1 cm, non altera il tavolato esterno mentre assottiglia quello interno. Entrambe le lesioni contengono materiale €˜molle€™ disomogeneo, tendenzialmente iperdenso ed in prima ipotesi potrebbero essere ascrivibili a granulomi eosinofili.€? Inoltre, ritengo di avere altre due €œbozze€? sul cranio (le riconosco dal dolore), non documentate da tac, spuntate da qualche mese. Mi sono sottoposta ad esami del sangue (emocromocitometrico + F L, PT+INR, tempo tromboplast. Parz., fibrin.,antitr.III, protid.elettr., immunielettrof.sierica), tutti hanno dato esito normale. Ho consultato più di un neurochirurgo, sono tutti concordi sulla rimozione dei verosimili granulomi eosinofili, infatti, sono in lista d€™attesa. Le mie domande: 1. c€™è un esame, oltre a quello istologico, che dà la certezza che siano granulomi eosinofili? 2. perchè sono più di uno? àˆ normale? sul vostro forum si parla sempre di un granuloma, mai di tanti. 3. dopo l€™asportazione chirurgica dovrò sottopormi ad una cura contro la formazione di altri granulomi eos.? Ringrazio per l€™attenzione e saluto, Lucia
Risposta:

Gentile Sig.ra Lucia, cerco di rispondere alle sue domande: 1. c€™è un esame, oltre a quello istologico, che dà la certezza che siano granulomi eosinofili? No, l'esame istologico rimane lo standard. 2. perchè sono più di uno normale sul vostro forum si parla sempre di un granuloma, mai di tanti. E' un problema di interpretazione. Ciascuna lesione si definisce granuloma eosinofilo. Spesso questo puo' spesso essere accompagnato da altre lesini, senza che cio' voglia dire che la forma e' piu' grav! e, assolutamente! 3. dopo l'asportazione chirurgica dovrà sottopormi ad una cura contro la formazione di altri granulomi eos.? Per l'intervento consiglierei di fare una pulizia minima, che in gergo chiamiamo curettage, non la asportzaione del pezzo di osso. Infatti la lesione va incontro a guarigione, tanto prima se e' stata fatta la pulizia. Cosi' non rimane nessun segno dopo la guarigione, invece dui avere il "buco" del'interventio o la placca che eventualmente viene posizionata. La necessita' di una cura dipende dal numero e dalla sede delle lesioni. Se sono solo sulla fronte esul lato della testa non e' necessario. se sono alla base del cranio o alla faccia, potrebbe valere la pena. Ha fatto una risonanza magnetica del cranio? Potrebbe valere la pena. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 06:00

X cortesia URGENTE.. Buona

X cortesia URGENTE.. Buona sera e perdoni la mia richiesta di urgenza ma sono preoccupatissima... sono la mammma di un bimbo di 9 anni e 3 mesi che lo scorso anno è stato operato c/o il Meyer reparto di neurochirurgia ad un granuloma eosinofilo alla teca cranica. Dopo un mese dall'intervento (asportazione del granuloma di circa un cm e ricostruzione dell'osso), perfettamente riuscito, abbiamo fatto il controllo ed il neurochirurgo disse che il bambino era perfettamente guarito e non doveva fare assolutamente alcuna cura. 10 giorni fa il bimbo mi ha riferito che durante il sonno ha picchiato la testa nella "testata" del letto. Visto che il dolore non passava ed era venuto fuori un piccolo "bozzolo", ho pensato d fargli fare una radiografia dove il medico ha evidenziato una leggera area osteolitica al vertice.. Chiaramente siamo andati subito al Meyer dove il neurochirurgo ha visitato il bambino e confrontando la tac dell'anno precedente, la radiografia ultima ci ha abbastanza tranquillizzato dicendoci che secondo lui era un autentico "bernoccolo". Per sicurezza ci ha consigliato di fare una tac con studio per osso. Volevo chiederLe.. con quale percentuale (visto che mi hanno detto che è rarissimo che si ripresenti) un granuloma eosinofilo possa ripresentarsi? Quali controlli precauzionali posso far fare al bambino? Sin da piccolo ha sempre avuto le IGE altissime, senza mai riuscire a trovare la causa (esami per allergie di ogni genere!!)... Può essere una conseguenza questa? Come tutte le mamme di questo mondo sono preoccupatissima... Per cortesia mi aiuti!! La ringrazio infinitamente. Nadia.
Risposta:

Gentile signora, la ricomparsa di una lesione osteolitica e' assai frequente nella istiocitosi a cellule di Langerhans, fino al 40% dei casi. Dunque va considerata, se avviene, come un evento quasi atteso. Peraltro NON vuol dire assolutamente che le cose vanno male, ma solo che ... non abbiamo finito! E' opportuno che oltre al Prof. Genitori, che immagino la abbia vista in NCH, la piccola sia vista anche dai colleghi della oncoematologia pediatrica del meyer (Bernini, Lippi, Tucci...), che faranno una valutazione generale per escludere segni legati alla malattia in altre zone dell'organismo. Stia tranquilla. Le IgEnon c'entrano nulla con la ICL, la allergia sta diventando molto comune... Auguri, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:59

Buongiorno, ha mia figlia di

Buongiorno, ha mia figlia di 6 anni è stato diagnosticato dopo una tac un granuloma eosinofilo al femore sx. Siamo in attesa di essere chiamati dall'ospedale Gaetano Pini di Milano per effettuare la pulizia e la biopsia. Esiste solo l'intervento chirurgico o ci sono altre cure? In cosa consiste questo intervento, può avere delle conseguenze durante la crescita? Può riformarsi? Grazie per la sua attenzione.
Risposta:

Gentile signora, dopo la pulizia chirurgica al Pini e' molto raccomandabile che Lei sia seguita da un team di oncoematologi pediatri per alcune piccole verifiche addizionali e per avere notizie piu' dettagliate su questa malattia. Se come immagino risiede nella zona di Milano, Le consiglierei il team della Clinica Pediatrica di Monza, in particolare il Dr.Conter e la Dr.ssa Vallinoto, che hanno grande esperienza in questo campo. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:59

granuloma eosinofilo

Egregio Dott. Arico', le scrivo a nome di un mio caro amico e anche testimone di nozze, che ha un figlio di 4 anni appena compiuti che nel mese di febbraio 05 ha subito un intervento alla teca cranica per l'inserimento di una piccola placca di titanio per coprire un foro provocato da un granuloma eosinofilo. Sembrava tutto risolto, ma ora a distanza di circa 8 mesi ne è comparso un altro in altra posizione della teca. All'ospedale di Vicenza dove il bambino è attualmente in cura hanno proposto un ulteriore intervento urgente con l'inserimento di un'altra placca. I genitori come Lei può capire sono distrutti e hanno paura che questa possa essere una storia senza fine con continui interventi per coprire "fori". Tutti gli esami effettuati sembrano essere ok. Loro si chiedono se esiste un'altra terapia al di fuori di quella chirurgica e se esiste un centro specializzato dove potersi rivolgere per avere altri consigli in merito a questa patologia. Ringraziando anticipatamente per il tempo che potra dedicare, Cordiali saluti, Luca Princivalle
Risposta:

Certamente si'! Non vale la pena di continuare con le placche. Il centro a voi piu' vicino e' certamente quello di Padova, Oncoematologia Pediatrica, (tel. 049-8211460) ove la Dr.ssa Todesco e' certamente la persona cui fare riferimento. Fatemi sapere!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:59

il mio nipotimo di 15 mesi

a mio nipote di 15 mesi gli è stato diagnosticato dopo biopsia un granuloma eosinofili al femore della gamba dx. dopo una rx totale è risultato un altro granuloma di circa 3mm alla teca della testa. ora sta iniziando una cura con viblastina, cortisone ecc.., una volta alla settimane per 6 settimane. vorrei sapere se questo tipo di terapia e giusta e se puo' avere consegueze con il passare del tempo.E'vero che questa tereapia è una terapia preventiva? grazie. giovanna
Risposta:

Si', la cura e' questa. Con queste manifestazioni non e' una malattia pericosloa e la cura serve per ridurre il rischio di focolai successivi, sequele ortopediche o difetti ormonali nel futuro. Ma penso possa essere davvero fiduciosa per la prognosi!! Auguroni!!! In che centro e' seguita?Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:59

Ho una bimba di due anni che

Ho una bimba di due anni che è nata con una piccola tumafazione nella zona temporo-frontale destra. L'esame ecografico parla di formazione ovale di ca.15x6x13mm di diametro,transonica e acontenuto fluido . Portando la piccola da un oculista ,si è paventata l'ipotesi di un granuloma eosinofilo, e è stata richiesta una tac della zona, senza contrasto. Le vorrei chiedere qual'è l'iter diagnostico da seguire in questi casi, e nel caso si trattasse di granuloma eosinofilo,vivendo io a Caserta, a chi potrei affidarmi? La ringrazio di cuore Pasquale Iodice
Risposta:

La piccola puo' essere affidata a Napoili alla Oncoematologia pediatrica del Pausilipon (Prof. V.Poggi) come pure alla Clinica Pediatrica (Prof. Di Tullio), avendo entranmbi ottima conoscenza di questo argomento. Stia tranquillo, se di questo si tratta con ogi probabilita' non e' una cosa grave! Mi faccia sapere, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

Gentile Dottore vorrei saper

Gentile Dottore vorrei sapere se esistono centri specializzati in europa o nel mondo sul granuloma eosinofilo facciale. Distinti Saluti
Risposta:

Deve rivolgersi ad un centro che sia esperto di istiocitosi a cellule di Langerhans. Se vuole posso indicarle quelli piu' vicini alla sua residenza abituale. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

granuloma eosinofilo

Ho 37 anni e da un paio d'anni noto una bozza in fronte asintomatica.Sabato mi sono deciso a fare una radiografia dove si intravedeva una lesione osteolitica.Ieri ho fatto la tc e mi hanno diagnosticato un granuloma eosinofilo di 15 mm.Il medico mi ha consigliato di non fare niente,siete daccordo?Mi consigliate di andare da uno specialista?Chi si occupa di queste patologie?
Risposta:

Stia tranquillo, non doverebb essere un problema; probabilmente non e' necessaria una cura ma vale la pena di esseere guidato per gli esami e poi seguito da uno specialista della malattia. Dove vive? Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

Gentile Dottore, la ring

Gentile Dottore, la ringrazio per la veloce risposta in merito al mio problema ( granuloma eosinofilo c6), l'analisi fortunatamente è andata bene, la mia vertebra si sta ricostruendo e il Professor Capanna mi ricontrollerà fra tre mesi. Le volevo chiedere quali sono le differenze tra granuloma eosinofilo e istiocitosi con cellule di lagh..., e se è possibile distinguere le due malattie solo con tac, scintografie, risonanze, decorso o se invece solo la biospia può stabilirlo. Da Settembre ad oggi a me ha colpito solo la C6, quante sono le probabilità che rimanga solo un caso isolato? Grazie. Simona
Risposta:

Sono la stessa malattia! Il rischio di una riattivazione e' circa il 30%. Auguri!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

due fratelli

A mio cognato 2 anni fa è stata diagnosticata l'istiocitosi, ha subito un intervento chirurgico di ricostruzione di una vertebra cervicale, oggi la malattia dopo un ciclo di chemio, sembra sotto controllo. Suo fratello, cioè mio marito da qualche mese presenta una miriade di brufoli sulle spalle e sulla schiena,ma non ha altri sintomi preoccupanti e gode di ottima salute.Solo di recente ha fatto un' ecografia al fegato che è risultato modicamente aumentato di volume come da steatosi di grado discreto, i valori delle transaminasi dopo una dieta povera di grassi sono rientrati nella norma.Sappiamo che l'incidenza di questa malattia nella stessa famiglia è solo dell'1%. Vorrei sapere se i brufoli possono essere un sintomo e se è il caso che faccia altri esami di contollo. Grazie
Risposta:

Penso Lei possa stare serena! I brufoli sono un evento frequente nelle persone sane e come lei dice il rischio della ICL e' invece solo dell'1%.... Buona giornata, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:57

istiocitosi-monocitosi non Langherans

Gent. Dott. Arico', sono un padre disperato ed ho ricevuto la notizia soltanto ieri della "probabile" malattia di mia figlia di 12 anni. Lei ha una febbre persistente da oltre un mese, curata per i primi giorni come influenza (da 38° a 40°). Siamo stati all'Ospedale S.Leonardo di Salerno al Reparto Pediatria e dopo numerosi esami non invasivi e flebo, ci hanno inviato al Santo Bono di Napoli - Ospedale Pausillipon - con diagnosi di sospetta leucemia (avevano trovato un certo numero di cellule "anomale nel sangue). Dopo numerosi esami (TAC mezzo di contrasto + schermografia ed un prelievo di midollo, non essendo risultato alcunchè se non una bassa reattività del midollo, ci hanno inviato alla Federico II -Policlinico di Napoli per accertamenti mirati su probabili diagnosi (piu' di una). Dopo circa 8 giorni ed un multiprelievo istologico effettuato in anestesia totale (biopsie osso-fegato-midollo con asportazione linfonodo ingrossato inguine) + schermografia, è emerso un linfonodo ingrossato in zona polmonare che ha fatto ritrasferire la bimba al Pausilipon. Ieri, a seguito dell'anticipazione di una parte degli esami istologici, è emersa sia nel linfonodo asportato che in una biopsia cutanea, la presenza di cellule neoplastiche(?!?) e, di conseguenza....."INFILTRAZIONE DEI LINFONODI DELLA CUTE DA PARTE DI UNA NEOPLASIA SISTEMICA CHE PER I CARATTERI CLINICI ED ISTOLOGICI PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA ISTIOCITOSI.MONOCITOSI NON LANGHERANS, DA TIPIZZARE CON IMMUNOCISTOCHIMICA" Se vuole mi può rispondere anche all'indirizzo e-mail. A mia figlia non è ancora passata la febbre ed oggi (vista l'ora, IERI) hanno preso la vena "chirurgica" per iniziare la terapia chemio, di cui ho fortemente timore. SONO VERAMENTE DISPERATO E VORREI ANCHE UN SUO AIUTO SE PUO'!!! Grazie
Risposta:

Egregio signore, prima di allarmarsi e' importante capire con esattezza d quale forma di istiocitosi di stratta. Alcune sono infatti di lieve entita' e quindi la prognosi e la terapia venbno adegate. Mi faccia sapere quando avra' dati esatti sulla diagnosi. Non si disperi, per tutte queste forme esiste una cura!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:57

xantogranuloma giovanile disseminato

carissimo dott.Arciò a mia figlia Elvira di 2 anni è stato diagnosticato dopo un esame istilogico del tessuto uno xantogranuloma giovanile all\'inguine e dietro alla gamba. dopo aver fatto un\'ecografia col contrasto e un\'RMN con il contrasto e una RX allo scheletro sono risultate delle lesioni a livello epatico e alla milza.I medici pensano che anche i due organi potrebbero essere affetti da xantogranuloma ma sono indecisi se effetuare una biopsia epatica.Lei che cosa pensa?
Risposta:

Immagino Elvira sia seguita presso un centro con specifica esperienza. Questo in quanto Lo XGG e' una malattia che solo assai raramente si manifesta al di fuori della cute, coinvolgendo organi interni come fegato e milza; in questi casi e' necessario guardare anche i polmoni e gli occhi, ad esempio. La diagnosi istologica di XGG deve essere assolutamente certa, specie tenendo conto della necessita' di una diagnosi differenziale con la istiocitosi a cellule di Langerhans. Se la diagnosi e' certa, fatto il bilancio delle lesioni esistenti, si puo' decidere se mantenere un atteggiamento di vigile sorveglianza ma senza terapia, almeno inizialmente. Sarei lieto se Lei volesse mantenermi informato. Auguri,Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

linfoistiocitosi emofagocitica secondaria

Sono il padre di Mariavittoria, bambina di due anni e mezzo che dal novembre scorso è stato diagnosticato una Linfoistiocitosi emofagocitica di origine secondaria. La bambina è stata trattata con vepesid e decadron e i risultati fino a qualche giorno fà erano incoraggianti e lasciavano ipotizzare la guarigione. Da giovedଠscorso la bambina è stata ricoverata nuovamente al policlinico \"G.Rossi\" di Verona per il rimanifestarsi delle sintomatologie iniziali febbre, fegato e milza ingrossati, aumento di trigliceridi. E\' ricominciato il trattamento con Decadron, vepesid e si prevede anche l\'uso della ciclosporina. Alla luce di quanto sopradescritto gentilmente le chiedo, di collaborare con i Dott. P. Marradi e R. Balter, medici di cui nutro la più alta stima, sia dal punto di vista professionale che umana, confrontandosi con loro al fine di creare un\'efficace sinergia che permetta alla mia bambina di poter guarire e vivere degnamente la propria esistenza. La ringrazio sin d\'ora per quanto potrà fare per Mariavittoria e per noi genitori. Alessandro Todesco Via Firenze, 20 37040 Arcole - VR tel 0457635662 - cell. 3293191534 e-mail alessandrotodesco@virgilio.it
Risposta:

sono naturalmente assolutamente disponibile a collaborare con il Dr.Marradi. Non sono certo di avere discusso con lui questo caso (posso chiedere il cognome?) ma sono piu' che disponmibile a farlo immediatamenteMaurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

Istiocitosi x fegato

Mi chiamo Ignazio e vivo in Germania anchio ho la malattia Istiocitosi mi hanno fatto una cura conposta di 14 punture di Litak 3,5mg dopo questa,che e durata 4 mesi he cuasi sconparita .Vorrei sapere ese qualcuno conosce questo tipo di cura ,e se la malattia sparisce di tutto grazie P.S scusate non scrivo bene l Italiano
Risposta:

La istiocitosi e' ben conosciuta anche in Italia come in molti altri paesi. Non sono certo di quale sia il contenuto del Litak, che immagino sia il nome commerciale del farmaco. La malattia puo' certamente guarire, dipende dalle sedi e dal tipo di interessamento. E' importante che lei sia seguito da un centro specialistico di oncoematologia. Se non e' cosi' le posso dare indicazioni in merito. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

Purinethol

Gentile Dottore, Siamo i genitori di Sara Caradonna, attualmente in cura presso l'Ospedale Gaslini, con istiocitosi intestinale e cutanea. Nostra figlia, dopo la fase d'attacco di 6 settimane ed esito favorevole della prima rivalutazione, ha iniziato il mantenimento con la vinblastina ogni 3 settimane e Purinethol (1\4 di pasticca al dà¬). In questa fase, la bambina si è progressivamente anemizzata (3 trasfusioni nelle ultime 4 settimane), e non sono state individuate nè perdite occulte di sangue dalle feci, nè lesioni a livello gastrointestinale (colon e gastroscopia eseguite pochi giorni fa), nè infine mal funzionamento del midollo. Siamo convinti che possa essere il Purinethol causa di tutto ciò; Lei cosa ne pensa ? Ritiene che tale farmaco sia comunque essenziale in questa fase ? Tenga conto che fra pochi giorni avremo anche i risultati delle biopsie eseguite sul colon; nel caso di prognosi favorevole, secondo Lei, sarebbe consigliabile una terapia più leggera ? Ed eventualmente di che durata ? Infine, un ultimo dato: la milza, a seguito di recente ecografia, è stata trovata d.l. 10 cm (la bimba ha 13 mesi e pesa 7,5 Kg). Tale ingrossamento, che peraltro è stato rilevato fin dai primi 5 mesi di vita, potrebbe essere indice di malattia in atto ? E nel caso, come accertarlo ? Ovviamente, saremo lieti di conoscere il Suo parere, senza scavalcare i medici dell'istituto cui ci siamo rivolti, che godono della nostra massima fiducia. Nell'attesa di un Suo cortese riscontro, porgiamo i più cordiali saluti. Marco e Graziella Caradonna
Risposta:

Cari Sig. Caradonna, Alberto Garaventa mi aveva parlato in passato di un caso simile, forse si riferiva a vostra figlia. La anemia non e' una complicanza solitamente legata al purinethol; quindi la biopsia intestinale mi pare davvero interessante. Se fosse del tutto negativa, in assenza di segni di sanguinamento intestinale, si puo' anche pensare di passare ad un farmaco diverso per verificare la eventuale connessione. La milza modicamente ingrandita non mi spaventa; in casi di aumento rilevante puo' capitare che la milza sequestri i globuli rossi. Non e' frequente che capiti nella istiocitosi, devo dire. Credo sia una situazione un po' complessa ma risolvibile! Auguri, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

granuloma eosinofilo teca cranica

Mi è stato diagnosticato da tac un granuloma eosinofilo alla teca cranica.Chi posso consultare per la cura di questa malattia a Torino. E' meglio un ortopedico o un neurochirurgo?
Risposta:

Incredibilmente il maggior esperto e' un pediatra, il Dr. A. Brach del Prever, che poi la sapra' indirizzare sulla eventuale necessita' di trattamento. Lo puo' trovare, anche a nome mio, al Regina Margherita, in Oncoematologia pediatrica. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

granulomatosi istiocitaria

qualsiasi informazione sull\'argomento
Risposta:

e' una domanda un po' troppo ampia per una risposta al volo... Dovrebbe essere disponibile della letteratura sull'argomento sul sito. Se crede posso rispondere a qualche domanda piu' specifica. Risentiamoci Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

granuloma eosinofilo

Gentile Dottore, la scoperta di cui al titolo è stata casuale: nostra figlia (4 anni e 1/2) è tornata a casa dall\'asilo con una grossa botta dietro l\'orecchio sx. Dopo averla visitata, la pediatra di base ci ha indirizzato al pronto soccorso dove, escludendo possibili problemi per la botta, i rx al cranio rilevavano due \"macchie\" sulla parte dx della fronte. Al day hospital pediatrico si sono consultati il medico, il radiologo ed il neurochirurgo ipotizzando un granuloma eosinofilo sulla parte dx della fronte. Siamo in lista per una T.A.C. che faremo tra qualche giorno e, a quanto dice il medico, molto probabilmente verra\' fatta anche una scintigrafia. La cosa ci ha letteralmente buttato a terra(ci e\' stato detto che potrebbe essere necessaria un\'operazione per \"scucchiaiare\"): nostra figlia non ha nessun sintomo, cresce bene...insomma \"si vede che sta bene\". In più è stato escluso possa essere congenito. Potrebbe, per cortesia, darci informazioni su questo particolare tipo di granuloma: 1. ci sono forme di cura diverse dall\'operazione? 2. quali potrebbero essere le cause? 3. secondo le statistiche questo è un tumore benigno che degenera? 4. non intervenire significa per forza andare incontro a guai peggiori? 5. abbiamo adottato ns figlia 3 anni fa (India), potrebbero esserci collegamenti con parassiti tipo cisticerco (il test fatto 2 anni fa lo escludeva: è da ripetere?), filaria...o altro? mille grazie fin d\'ora
Risposta:

1. ci sono forme di cura diverse dall'operazione? L'intervento serve in gran parte per fare la diagnosi istologica e quind definitiva di GE, una delle forme con cui si puo' esprimere la Istiocitosi a cellule di Langerhans (ICL o LCH). 2. quali potrebbero essere le cause? Le cause di questa malattia sono note solo in parte ed oggetto di numerosoe ricerche. Si tratta di una infiammazione che colpisce piu' spesso cute, osso e piu' raramente altre parti molli. Il focolaio di infiammazione tende a guarire piu' o meno lentamente ed e' quindi importante accertarsi che nel periodo del suo decorso non possa causare danni. La cura serve ad accelelerare la guarigione. 3. secondo le statistiche questo è un tumore benigno che degenera? La ICL o LCH e' una malattia ampiamente benigna, NON e' ne' puo' diventare un tumore, e guarisce spontaneamente in un periodo di alcuni mesi. 4. non intervenire significa per forza andare incontro a guai peggiori? Non credo si possa sostenere una tesi del genere. 5. abbiamo adottato ns figlia 3 anni fa (India), potrebbero esserci collegamenti con parassiti tipo cisticerco (il test fatto 2 anni fa lo > escludeva: è da ripetere?), filaria...o altro? Ad oggi non siamo a conoscenza di fattori causali connessi con parassitosi ne' altre infezioni specifiche. Non credo sia utile ripetere questi screening. Nel nostro paese la malattia si manifesta in bambini autoctoni per cui non penso che l'origine geografica sia rilevante; peraltro sono ampiamente noti casi di ICL anche in India. Cari saluti, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

Granuloma eosinofilo vertebrale

Egr. Dottore, a nostro figlio Riccardo di 12 anni, a seguito di un improvviso dolore alla schiena (fine Luglio c.a., assenti altri sintomi) ed effettuate le opportune indagini strumentali (tac, rmn, scintigrafia ossea, biopsia a mezzo ago aspirato) è stato riscontrato il collasso parziale della 6^ vertebra dorsale attribuito con buona probabilità ad un granuloma eosinofilo. Siamo stati indirizzati all\'Ist. Ortopedico G.Pini di Milano (risiediamo a Lecco) ove al momento stiamo rieseguendo gli accertamenti volti a monitorare gli sviluppi eventualmente intervenuti. Desideravamo conoscere il Suo parere in ordine: *necessità ed eventualità di un approccio sistemico (la lesione parrebbe solo locale); *centri specialistici in zona (Lombardia); *possibilità di una remissione spontanea della malattia e riformazione dell\'osso leso; *eventuale terapia (sinora solo \"wait and see\") sistemica e/o locale da adottare per un migliore e più celere recupero. RingraziandoLa in anticipo per l\'attenzione che vorrà riservarci, Le porgiamo i migliori saluti. Adriana e Silvio Mauri
Risposta:

Cari Sig. Adriana e Silvio Mauri rispondo alle vostre domande: 1. necessità ed eventualità di un approccio sistemico (la lesione parrebbe solo locale); Se al termine dello screening la lesione e' solo vertebrale senza segni di crescita di tessuto neoformato, potrebbe non esseree necessaria una terapia farmacologica. 2. centri specialistici in zona (Lombardia); Vi raccomando molto caldamente il Centro di Onco-Ematologia Pediatrica di Monza, Ospedale San Gerardo, Dr. V. Conter, Dr.ssa C. Vallinoto, tel. 039-2333-513, con cui dovreste prendere contatto al piu' presto perche' la cosa venga gestita, a parte la terapia ortopedica eventuale, completamente da loro con cui sono in eccellente collaborazione. 3. possibilità di una remissione spontanea della malattia e riformazione dell'osso leso; Ottima. 4. eventuale terapia (sinora solo "wait and see") sistemica e/o locale da adottare per un migliore e più celere recupero. Se la lesione e' asciutta, senza formazione di tessuto molle aggiunto, non e' indispensabile. se ci fossero altri focolai tessuto neoformato, e' utile una chemioterapia con cortisone e vinblastina, per un totale di 6 mesi. Con i miei piu' caldi auguri, rimanendo a vostra disposizione, Un saluto Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:54

granuloma eosinofilo

Gentile dottore, a mia figlia è stato diagnosticato dopo biopsia ossea, a un anno circa di età , un granuloma eosinofilo alla tibia sinistra. Dopo infiltrazioni cortisoniche, l\'arto sembra tornare a posto. A distanza di un paio di mesi dall\'intervento, e dopo aver effettuato scintigrafia e raggi scheletrici generali, si scopre che ad essere lesionata è una vertebra. Adesso la piccola è in terapia medica (cortisone e vinblastina). Siamo seguiti al Meyer di Firenze. Vorrei sapere che possibilità di guarigione definitiva ci sono.
Risposta:

Stia tranquillo, questa malattia ha il vizio di presentare riattivazioni ma quando si comporta cosi' non diventa pericolosa, bensi' solo "fastidiosa". Nel giro di un paio di anni di solito la storia tende a risolversi. Sia fiducioso e mi faccia sapere se crede, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it