AREA PAZIENTI

In questa sezione puoi rivolgere una domanda ai medici. La domanda verrà sottoposta al controllo dei moderatori del sito, e successivamente sarà pubblicata la risposta. Non è possibile continuare lo scambio dopo la pubblicazione della risposta, se ritieni di aver bisogno di un colloquio più approfondito, utilizza gli altri metodi di comunicazione (email, telefono) per contattare direttamente uno dei medici del comitato tecnico scientifico.

Dott.ssa Elena Sieni: elena.sieni@meyer.it
Dott. Maurizio Aricò: maurizio.arico@villasofia.it
Dott.ssa Emanuela De Juli: emanuela.dejuli@ospedaleniguarda.it
Dott.ssa Emanuela Passoni: emanuela.passoni@policlinico.mi.it

Pubblichiamo anche l'"archivio storico" delle e-mail pervenute all'Airi a partire dal 2006 alle quali il dott. Maurizio Aricò ha risposto con la generosità che lo ha caratterizzato in tutti gli anni di collaborazione con la nostra associazione. Credo sia superfluo sottolineare la grande importanza storica e clinica di questo archivio che viene riattivato per i nuovi quesiti che vorrete porre ai medici del nostro Comitato Scientifico (dott. Maurizio Aricò, dott.ssa Elena Sieni, dott.ssa Emanuela De Juli, dott.ssa Emanuela Passoni)


Inizio < Pagina 11 di 28> Fine

17-03-2009 05:59

Ho una bimba di due anni che

Ho una bimba di due anni che è nata con una piccola tumafazione nella zona temporo-frontale destra. L'esame ecografico parla di formazione ovale di ca.15x6x13mm di diametro,transonica e acontenuto fluido . Portando la piccola da un oculista ,si è paventata l'ipotesi di un granuloma eosinofilo, e è stata richiesta una tac della zona, senza contrasto. Le vorrei chiedere qual'è l'iter diagnostico da seguire in questi casi, e nel caso si trattasse di granuloma eosinofilo,vivendo io a Caserta, a chi potrei affidarmi? La ringrazio di cuore Pasquale Iodice
Risposta:

La piccola puo' essere affidata a Napoili alla Oncoematologia pediatrica del Pausilipon (Prof. V.Poggi) come pure alla Clinica Pediatrica (Prof. Di Tullio), avendo entranmbi ottima conoscenza di questo argomento. Stia tranquillo, se di questo si tratta con ogi probabilita' non e' una cosa grave! Mi faccia sapere, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

Gentile Dottore vorrei saper

Gentile Dottore vorrei sapere se esistono centri specializzati in europa o nel mondo sul granuloma eosinofilo facciale. Distinti Saluti
Risposta:

Deve rivolgersi ad un centro che sia esperto di istiocitosi a cellule di Langerhans. Se vuole posso indicarle quelli piu' vicini alla sua residenza abituale. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

granuloma eosinofilo

Ho 37 anni e da un paio d'anni noto una bozza in fronte asintomatica.Sabato mi sono deciso a fare una radiografia dove si intravedeva una lesione osteolitica.Ieri ho fatto la tc e mi hanno diagnosticato un granuloma eosinofilo di 15 mm.Il medico mi ha consigliato di non fare niente,siete daccordo?Mi consigliate di andare da uno specialista?Chi si occupa di queste patologie?
Risposta:

Stia tranquillo, non doverebb essere un problema; probabilmente non e' necessaria una cura ma vale la pena di esseere guidato per gli esami e poi seguito da uno specialista della malattia. Dove vive? Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

Gentile Dottore, la ring

Gentile Dottore, la ringrazio per la veloce risposta in merito al mio problema ( granuloma eosinofilo c6), l'analisi fortunatamente è andata bene, la mia vertebra si sta ricostruendo e il Professor Capanna mi ricontrollerà fra tre mesi. Le volevo chiedere quali sono le differenze tra granuloma eosinofilo e istiocitosi con cellule di lagh..., e se è possibile distinguere le due malattie solo con tac, scintografie, risonanze, decorso o se invece solo la biospia può stabilirlo. Da Settembre ad oggi a me ha colpito solo la C6, quante sono le probabilità che rimanga solo un caso isolato? Grazie. Simona
Risposta:

Sono la stessa malattia! Il rischio di una riattivazione e' circa il 30%. Auguri!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:58

due fratelli

A mio cognato 2 anni fa è stata diagnosticata l'istiocitosi, ha subito un intervento chirurgico di ricostruzione di una vertebra cervicale, oggi la malattia dopo un ciclo di chemio, sembra sotto controllo. Suo fratello, cioè mio marito da qualche mese presenta una miriade di brufoli sulle spalle e sulla schiena,ma non ha altri sintomi preoccupanti e gode di ottima salute.Solo di recente ha fatto un' ecografia al fegato che è risultato modicamente aumentato di volume come da steatosi di grado discreto, i valori delle transaminasi dopo una dieta povera di grassi sono rientrati nella norma.Sappiamo che l'incidenza di questa malattia nella stessa famiglia è solo dell'1%. Vorrei sapere se i brufoli possono essere un sintomo e se è il caso che faccia altri esami di contollo. Grazie
Risposta:

Penso Lei possa stare serena! I brufoli sono un evento frequente nelle persone sane e come lei dice il rischio della ICL e' invece solo dell'1%.... Buona giornata, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:57

istiocitosi-monocitosi non Langherans

Gent. Dott. Arico', sono un padre disperato ed ho ricevuto la notizia soltanto ieri della "probabile" malattia di mia figlia di 12 anni. Lei ha una febbre persistente da oltre un mese, curata per i primi giorni come influenza (da 38° a 40°). Siamo stati all'Ospedale S.Leonardo di Salerno al Reparto Pediatria e dopo numerosi esami non invasivi e flebo, ci hanno inviato al Santo Bono di Napoli - Ospedale Pausillipon - con diagnosi di sospetta leucemia (avevano trovato un certo numero di cellule "anomale nel sangue). Dopo numerosi esami (TAC mezzo di contrasto + schermografia ed un prelievo di midollo, non essendo risultato alcunchè se non una bassa reattività del midollo, ci hanno inviato alla Federico II -Policlinico di Napoli per accertamenti mirati su probabili diagnosi (piu' di una). Dopo circa 8 giorni ed un multiprelievo istologico effettuato in anestesia totale (biopsie osso-fegato-midollo con asportazione linfonodo ingrossato inguine) + schermografia, è emerso un linfonodo ingrossato in zona polmonare che ha fatto ritrasferire la bimba al Pausilipon. Ieri, a seguito dell'anticipazione di una parte degli esami istologici, è emersa sia nel linfonodo asportato che in una biopsia cutanea, la presenza di cellule neoplastiche(?!?) e, di conseguenza....."INFILTRAZIONE DEI LINFONODI DELLA CUTE DA PARTE DI UNA NEOPLASIA SISTEMICA CHE PER I CARATTERI CLINICI ED ISTOLOGICI PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA ISTIOCITOSI.MONOCITOSI NON LANGHERANS, DA TIPIZZARE CON IMMUNOCISTOCHIMICA" Se vuole mi può rispondere anche all'indirizzo e-mail. A mia figlia non è ancora passata la febbre ed oggi (vista l'ora, IERI) hanno preso la vena "chirurgica" per iniziare la terapia chemio, di cui ho fortemente timore. SONO VERAMENTE DISPERATO E VORREI ANCHE UN SUO AIUTO SE PUO'!!! Grazie
Risposta:

Egregio signore, prima di allarmarsi e' importante capire con esattezza d quale forma di istiocitosi di stratta. Alcune sono infatti di lieve entita' e quindi la prognosi e la terapia venbno adegate. Mi faccia sapere quando avra' dati esatti sulla diagnosi. Non si disperi, per tutte queste forme esiste una cura!Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:57

xantogranuloma giovanile disseminato

carissimo dott.Arciò a mia figlia Elvira di 2 anni è stato diagnosticato dopo un esame istilogico del tessuto uno xantogranuloma giovanile all\'inguine e dietro alla gamba. dopo aver fatto un\'ecografia col contrasto e un\'RMN con il contrasto e una RX allo scheletro sono risultate delle lesioni a livello epatico e alla milza.I medici pensano che anche i due organi potrebbero essere affetti da xantogranuloma ma sono indecisi se effetuare una biopsia epatica.Lei che cosa pensa?
Risposta:

Immagino Elvira sia seguita presso un centro con specifica esperienza. Questo in quanto Lo XGG e' una malattia che solo assai raramente si manifesta al di fuori della cute, coinvolgendo organi interni come fegato e milza; in questi casi e' necessario guardare anche i polmoni e gli occhi, ad esempio. La diagnosi istologica di XGG deve essere assolutamente certa, specie tenendo conto della necessita' di una diagnosi differenziale con la istiocitosi a cellule di Langerhans. Se la diagnosi e' certa, fatto il bilancio delle lesioni esistenti, si puo' decidere se mantenere un atteggiamento di vigile sorveglianza ma senza terapia, almeno inizialmente. Sarei lieto se Lei volesse mantenermi informato. Auguri,Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

linfoistiocitosi emofagocitica secondaria

Sono il padre di Mariavittoria, bambina di due anni e mezzo che dal novembre scorso è stato diagnosticato una Linfoistiocitosi emofagocitica di origine secondaria. La bambina è stata trattata con vepesid e decadron e i risultati fino a qualche giorno fà erano incoraggianti e lasciavano ipotizzare la guarigione. Da giovedଠscorso la bambina è stata ricoverata nuovamente al policlinico \"G.Rossi\" di Verona per il rimanifestarsi delle sintomatologie iniziali febbre, fegato e milza ingrossati, aumento di trigliceridi. E\' ricominciato il trattamento con Decadron, vepesid e si prevede anche l\'uso della ciclosporina. Alla luce di quanto sopradescritto gentilmente le chiedo, di collaborare con i Dott. P. Marradi e R. Balter, medici di cui nutro la più alta stima, sia dal punto di vista professionale che umana, confrontandosi con loro al fine di creare un\'efficace sinergia che permetta alla mia bambina di poter guarire e vivere degnamente la propria esistenza. La ringrazio sin d\'ora per quanto potrà fare per Mariavittoria e per noi genitori. Alessandro Todesco Via Firenze, 20 37040 Arcole - VR tel 0457635662 - cell. 3293191534 e-mail alessandrotodesco@virgilio.it
Risposta:

sono naturalmente assolutamente disponibile a collaborare con il Dr.Marradi. Non sono certo di avere discusso con lui questo caso (posso chiedere il cognome?) ma sono piu' che disponmibile a farlo immediatamenteMaurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

Istiocitosi x fegato

Mi chiamo Ignazio e vivo in Germania anchio ho la malattia Istiocitosi mi hanno fatto una cura conposta di 14 punture di Litak 3,5mg dopo questa,che e durata 4 mesi he cuasi sconparita .Vorrei sapere ese qualcuno conosce questo tipo di cura ,e se la malattia sparisce di tutto grazie P.S scusate non scrivo bene l Italiano
Risposta:

La istiocitosi e' ben conosciuta anche in Italia come in molti altri paesi. Non sono certo di quale sia il contenuto del Litak, che immagino sia il nome commerciale del farmaco. La malattia puo' certamente guarire, dipende dalle sedi e dal tipo di interessamento. E' importante che lei sia seguito da un centro specialistico di oncoematologia. Se non e' cosi' le posso dare indicazioni in merito. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

Purinethol

Gentile Dottore, Siamo i genitori di Sara Caradonna, attualmente in cura presso l'Ospedale Gaslini, con istiocitosi intestinale e cutanea. Nostra figlia, dopo la fase d'attacco di 6 settimane ed esito favorevole della prima rivalutazione, ha iniziato il mantenimento con la vinblastina ogni 3 settimane e Purinethol (1\4 di pasticca al dà¬). In questa fase, la bambina si è progressivamente anemizzata (3 trasfusioni nelle ultime 4 settimane), e non sono state individuate nè perdite occulte di sangue dalle feci, nè lesioni a livello gastrointestinale (colon e gastroscopia eseguite pochi giorni fa), nè infine mal funzionamento del midollo. Siamo convinti che possa essere il Purinethol causa di tutto ciò; Lei cosa ne pensa ? Ritiene che tale farmaco sia comunque essenziale in questa fase ? Tenga conto che fra pochi giorni avremo anche i risultati delle biopsie eseguite sul colon; nel caso di prognosi favorevole, secondo Lei, sarebbe consigliabile una terapia più leggera ? Ed eventualmente di che durata ? Infine, un ultimo dato: la milza, a seguito di recente ecografia, è stata trovata d.l. 10 cm (la bimba ha 13 mesi e pesa 7,5 Kg). Tale ingrossamento, che peraltro è stato rilevato fin dai primi 5 mesi di vita, potrebbe essere indice di malattia in atto ? E nel caso, come accertarlo ? Ovviamente, saremo lieti di conoscere il Suo parere, senza scavalcare i medici dell'istituto cui ci siamo rivolti, che godono della nostra massima fiducia. Nell'attesa di un Suo cortese riscontro, porgiamo i più cordiali saluti. Marco e Graziella Caradonna
Risposta:

Cari Sig. Caradonna, Alberto Garaventa mi aveva parlato in passato di un caso simile, forse si riferiva a vostra figlia. La anemia non e' una complicanza solitamente legata al purinethol; quindi la biopsia intestinale mi pare davvero interessante. Se fosse del tutto negativa, in assenza di segni di sanguinamento intestinale, si puo' anche pensare di passare ad un farmaco diverso per verificare la eventuale connessione. La milza modicamente ingrandita non mi spaventa; in casi di aumento rilevante puo' capitare che la milza sequestri i globuli rossi. Non e' frequente che capiti nella istiocitosi, devo dire. Credo sia una situazione un po' complessa ma risolvibile! Auguri, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:56

granuloma eosinofilo teca cranica

Mi è stato diagnosticato da tac un granuloma eosinofilo alla teca cranica.Chi posso consultare per la cura di questa malattia a Torino. E' meglio un ortopedico o un neurochirurgo?
Risposta:

Incredibilmente il maggior esperto e' un pediatra, il Dr. A. Brach del Prever, che poi la sapra' indirizzare sulla eventuale necessita' di trattamento. Lo puo' trovare, anche a nome mio, al Regina Margherita, in Oncoematologia pediatrica. Mi faccia sapere! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

granulomatosi istiocitaria

qualsiasi informazione sull\'argomento
Risposta:

e' una domanda un po' troppo ampia per una risposta al volo... Dovrebbe essere disponibile della letteratura sull'argomento sul sito. Se crede posso rispondere a qualche domanda piu' specifica. Risentiamoci Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

granuloma eosinofilo

Gentile Dottore, la scoperta di cui al titolo è stata casuale: nostra figlia (4 anni e 1/2) è tornata a casa dall\'asilo con una grossa botta dietro l\'orecchio sx. Dopo averla visitata, la pediatra di base ci ha indirizzato al pronto soccorso dove, escludendo possibili problemi per la botta, i rx al cranio rilevavano due \"macchie\" sulla parte dx della fronte. Al day hospital pediatrico si sono consultati il medico, il radiologo ed il neurochirurgo ipotizzando un granuloma eosinofilo sulla parte dx della fronte. Siamo in lista per una T.A.C. che faremo tra qualche giorno e, a quanto dice il medico, molto probabilmente verra\' fatta anche una scintigrafia. La cosa ci ha letteralmente buttato a terra(ci e\' stato detto che potrebbe essere necessaria un\'operazione per \"scucchiaiare\"): nostra figlia non ha nessun sintomo, cresce bene...insomma \"si vede che sta bene\". In più è stato escluso possa essere congenito. Potrebbe, per cortesia, darci informazioni su questo particolare tipo di granuloma: 1. ci sono forme di cura diverse dall\'operazione? 2. quali potrebbero essere le cause? 3. secondo le statistiche questo è un tumore benigno che degenera? 4. non intervenire significa per forza andare incontro a guai peggiori? 5. abbiamo adottato ns figlia 3 anni fa (India), potrebbero esserci collegamenti con parassiti tipo cisticerco (il test fatto 2 anni fa lo escludeva: è da ripetere?), filaria...o altro? mille grazie fin d\'ora
Risposta:

1. ci sono forme di cura diverse dall'operazione? L'intervento serve in gran parte per fare la diagnosi istologica e quind definitiva di GE, una delle forme con cui si puo' esprimere la Istiocitosi a cellule di Langerhans (ICL o LCH). 2. quali potrebbero essere le cause? Le cause di questa malattia sono note solo in parte ed oggetto di numerosoe ricerche. Si tratta di una infiammazione che colpisce piu' spesso cute, osso e piu' raramente altre parti molli. Il focolaio di infiammazione tende a guarire piu' o meno lentamente ed e' quindi importante accertarsi che nel periodo del suo decorso non possa causare danni. La cura serve ad accelelerare la guarigione. 3. secondo le statistiche questo è un tumore benigno che degenera? La ICL o LCH e' una malattia ampiamente benigna, NON e' ne' puo' diventare un tumore, e guarisce spontaneamente in un periodo di alcuni mesi. 4. non intervenire significa per forza andare incontro a guai peggiori? Non credo si possa sostenere una tesi del genere. 5. abbiamo adottato ns figlia 3 anni fa (India), potrebbero esserci collegamenti con parassiti tipo cisticerco (il test fatto 2 anni fa lo > escludeva: è da ripetere?), filaria...o altro? Ad oggi non siamo a conoscenza di fattori causali connessi con parassitosi ne' altre infezioni specifiche. Non credo sia utile ripetere questi screening. Nel nostro paese la malattia si manifesta in bambini autoctoni per cui non penso che l'origine geografica sia rilevante; peraltro sono ampiamente noti casi di ICL anche in India. Cari saluti, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:55

Granuloma eosinofilo vertebrale

Egr. Dottore, a nostro figlio Riccardo di 12 anni, a seguito di un improvviso dolore alla schiena (fine Luglio c.a., assenti altri sintomi) ed effettuate le opportune indagini strumentali (tac, rmn, scintigrafia ossea, biopsia a mezzo ago aspirato) è stato riscontrato il collasso parziale della 6^ vertebra dorsale attribuito con buona probabilità ad un granuloma eosinofilo. Siamo stati indirizzati all\'Ist. Ortopedico G.Pini di Milano (risiediamo a Lecco) ove al momento stiamo rieseguendo gli accertamenti volti a monitorare gli sviluppi eventualmente intervenuti. Desideravamo conoscere il Suo parere in ordine: *necessità ed eventualità di un approccio sistemico (la lesione parrebbe solo locale); *centri specialistici in zona (Lombardia); *possibilità di una remissione spontanea della malattia e riformazione dell\'osso leso; *eventuale terapia (sinora solo \"wait and see\") sistemica e/o locale da adottare per un migliore e più celere recupero. RingraziandoLa in anticipo per l\'attenzione che vorrà riservarci, Le porgiamo i migliori saluti. Adriana e Silvio Mauri
Risposta:

Cari Sig. Adriana e Silvio Mauri rispondo alle vostre domande: 1. necessità ed eventualità di un approccio sistemico (la lesione parrebbe solo locale); Se al termine dello screening la lesione e' solo vertebrale senza segni di crescita di tessuto neoformato, potrebbe non esseree necessaria una terapia farmacologica. 2. centri specialistici in zona (Lombardia); Vi raccomando molto caldamente il Centro di Onco-Ematologia Pediatrica di Monza, Ospedale San Gerardo, Dr. V. Conter, Dr.ssa C. Vallinoto, tel. 039-2333-513, con cui dovreste prendere contatto al piu' presto perche' la cosa venga gestita, a parte la terapia ortopedica eventuale, completamente da loro con cui sono in eccellente collaborazione. 3. possibilità di una remissione spontanea della malattia e riformazione dell'osso leso; Ottima. 4. eventuale terapia (sinora solo "wait and see") sistemica e/o locale da adottare per un migliore e più celere recupero. Se la lesione e' asciutta, senza formazione di tessuto molle aggiunto, non e' indispensabile. se ci fossero altri focolai tessuto neoformato, e' utile una chemioterapia con cortisone e vinblastina, per un totale di 6 mesi. Con i miei piu' caldi auguri, rimanendo a vostra disposizione, Un saluto Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:54

granuloma eosinofilo

Gentile dottore, a mia figlia è stato diagnosticato dopo biopsia ossea, a un anno circa di età , un granuloma eosinofilo alla tibia sinistra. Dopo infiltrazioni cortisoniche, l\'arto sembra tornare a posto. A distanza di un paio di mesi dall\'intervento, e dopo aver effettuato scintigrafia e raggi scheletrici generali, si scopre che ad essere lesionata è una vertebra. Adesso la piccola è in terapia medica (cortisone e vinblastina). Siamo seguiti al Meyer di Firenze. Vorrei sapere che possibilità di guarigione definitiva ci sono.
Risposta:

Stia tranquillo, questa malattia ha il vizio di presentare riattivazioni ma quando si comporta cosi' non diventa pericolosa, bensi' solo "fastidiosa". Nel giro di un paio di anni di solito la storia tende a risolversi. Sia fiducioso e mi faccia sapere se crede, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:54

Granuloma eosinofilo cranio

Caro Dottore, Circa 10 anni fa, all'età di 15 anni mi è stato diagnosticato un granuloma eosinofilo a livello dell'osso frontale, proprio all'attaccatura dei capelli.La lesione cresceva lentamente per circa 2 o 3 anni formando alla fine un'area di osteolisi di circa 2cm, dopodichè la sua crescita si è fermata.Da circa 7 anni, aparte la lieve depressione cranica visibile e palpabile, non mi crea problemi.Mi sono visitato di recente da un neurochirurgo che mi ha detto che questo granuloma, anche se non più attivo, conviene toglierlo perchè nel futuro mi può dare problemi sistemici.In contrario tutti i neurochirurgi che mi hanno visitato in passato mi dicevano che non devo preocupparmi.Cosa devo fare?Devo fare l'intervento o stare tranquillo?Aggiungo che non mi è mai proposto nessun tipo di terapia in passato, nè medica nè chirurgica.
Risposta:

Non vedo nessuna indicazione a fare adesso un intervento. Stia tranquillo, e' sufficiente che un medico ben informato della situazione La segua clinicamente. Mi tenga informato, se crede! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:54

Granuloma eosinofilo vertebrale

Egregio Dottore, nostro figlio Davide, di 2 anni, è attualmente ricoverato presso il reparto di Ortopedia dell€™Ospedale Regina Margherita di Torino in quanto da 3 settimane soffre di dolori alla schiena che si manifestano con 1 o 2 fitte acute durante le ore di sonno e con un progressivo irrigidimento della colonna vertebrale. Presso l€™Ospedale sono state effettuate risonanza magnetica, scintigrafia ossea ed ecografia, in base alle quali i Dottori hanno diagnosticato una deformazione della dodicesima vertebra dorsale causata da un granuloma eosinofilo. Gradiremmo conoscere il Suo parere a proposito di centri specialistici esistenti in zona (Piemonte) o altrove. RingraziandoLa fin d€™ora per la Sua cortese attenzione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti. Annamaria e Luca Bistagnino
Risposta:

Si affidi con fiducia al Dr. Brach del Prever che alla onco-ematologia pediatrica del Regina Margherita segue con competnza questi bambini ed e' in stretto contatto on me. Auguri! Mi faccai sapere se crede! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:54

Protocolli di cura e specialisti xadulti a Roma

Gentilissimo Prof.Aricò, sono di Roma e scrivo per una carissima amica di 38 anni alla quale è stata diagnosticata da pochissimo tempo l'istiocitosi alle cellule di Langherhans, al S.Orsola di Bologna, dopo DUE INTERi ANNi in giro per ospedali E MEDICI più svariati ED UN INTERVENTO SUBITO ALLA TESTA all'IFO di Roma. Inizialmente si era manifestata come una massa retrorbitale, prima scambiata per infezione agli occhi, poi nn si sà +per cosa...per concludere alla fine( la scorsa settimana),tramite analisi dei vetrini,che gli organi affetti sono diventati in 2 anni di attesa e ricerche inconcludenti: occhi, testa, naso, trachea, tiroide, mucose interne della bocca, polmoni e ossa. Ebbene domani pomeriggio verrà ricoverata al CAMPUS BIOMEDICO di Roma in cura dal Prof.Avvisati, per sottoporsi ad una biopsia alle ossa e in seguito ad una cura cortisonica e un ciclo di chemioterapia. La domanda che Le rivolgo è dunque questa: se, data la Sua fama ed esperienza nazionale nel campo adulti e non solo, sà dirmi se al CAmpus Biomedico sono competenti , se la cura descritta secondo Lei e la Sua conoscenza/esperienza in materia è efficace, o se sù Roma sà indicarci un esperto Suo Collega a cui affidarci con sicurezza, e in quale struttura privata o Pubblica poterlo reperire. Le sarei DAVVERO GRATA SE POTESSE DARMI UNA RISPOSTA QUANTO PRIMA.GRAZIE INFINITE Elisabetta PS Ho letto le statistiche sulle possibilità di guarigione..vorrei da Lei un parere anche sù questo.Grazie mille ancora!
Risposta:

R.: Ho parlato con la paziente stamattina. Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:53

Egregio dottore, mia madre

Egregio dottore, mia madre è affetta da istiocitosi da 7 anni, ha già compiuto un ciclo di chemioterapia nel 2001 ma senza che la malattia regredisse completamente. Inizialmente ha colpito l'ippotalamo e ora è presente anche nella spalla, sul nervo sciatico e negli ultimi 2 mesi sta compromettendo la sua vista (non vede più nella zona di destra). Non è da escludere la perdita della vista? Sono stati mai riscontrati casi di paralisi dovuta a condizioni avanzate della malattia nelle ossa? Cordialmente
Risposta:

Bisogna verificare perche' la vista si sta indebolendo: se perche' una massa schiaccia il nervo ad esempio, ovvero per motivi diversi. Immagino abbia fatto esami radiologici tipo TAC o RM... una paralisi puo' avvenire assai raramente ad esempio se si schiaccia la colonna e quindi i nervi che escono dal midollo e vanno alle gambe. Ma e' difficile che si arrivi a questo punto, di solito si riesce a intervenire ben prima... Auguri! Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it

17-03-2009 05:53

Salve! ecco il mio caso:

Salve! ecco il mio caso: oggi ho 45 anni, nel 2003 ho subito quadrantectomia dx e cavo ascellare per ca lobulare infiltrante, poi radio + chemio CMF + terapia con tamoxifene per 5 anni. A novembre 2005, a causa di un forte dolore costale, ho fatto i RX per sospetta frattura e la diagnosi è stata di una piccola alterazione strutturale litica a carico della 5a costa sx con fruttura patologica; ho quindi eseguito la PETT che ha mostrato un piccolo ma netto accumulo nella stessa posizione e una debole attività in corrispondenza di una costa controlaterale. A gennaio 2006 ho subito la costectomia parziale della 5a dx ed il recentissimo istologico dice: Istiocitosi a cellule di langerhans. La lesione raggiunge il margine di resezione. Positiva la reazione per proteina S-100 e CD1a. Negativa per citocheratina(MNF 116) e recettori estrogenici. Il chirurgo mi ha anticipato che sarà necessaria la sola radioterapia locale ma ancora non sono riuscita a parlare all'oncologo che mi segue. Ho però la sensazione che qui (Modena) poco si sappia a proposito di questa malattia.... Vorrei quindi un parere su prognosi e terapia suggerita (mi preoccupa la debole attività sull'altra costa). Grazie mille!
Risposta:

Gentile signora, la sua e' una situazione abbastanza inusuale per la associazione, ma puo' capitare... Le due lesioni osteolitiche sono compatibili con un quadro istologico diagnostico per ICL. Il trattamento non DEV E necessariamente essere radiante. Noi di solito in situazioni di piccole lesioni non particolarmente sintomatiche e NON pericolose per la struttura ossea portante (con rischio quindi di fratture "pesanti") prendiamo in considerazione anche l'ipotesi di NON fare nulla e seguire clinicamente la situazione. I focolai possono spesso regredire spontaneamente e specie la radioterapia in f0ndo non e' comunque del tutto innocua, seppure a basse dosi... Mi tenga informato, se crede sono disponibile a parlare con il Suo oncologo! Cordiali saluti, Maurizio AricòDirettoreDipartimento Oncoematologia PediatricaAzienda Ospedaliero-Universitaria MeyerViale Pieraccini, 2450139 Firenzetel. +39 055 5662739fax  +39 055 5662746m.arico@meyer.it